Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 20 ottobre 2026
In sintesi
Il nuovo iperammortamento per gli investimenti digitali ed energetici funziona su prenotazione presso il GSE. Dopo l’esito positivo della comunicazione preventiva, l’impresa ha 60 giorni per inviare la conferma dell’investimento, pena la perdita della prenotazione.
I fatti
La misura, introdotta dalla legge n. 199/2025 nell’ambito del Piano Transizione 5.0, riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. L’aliquota è del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, con scaglioni decrescenti fino al tetto di 20 milioni. I beni devono essere prodotti in paesi Ue o SEE, rientrare negli allegati IV o V della legge e risultare interconnessi al sistema aziendale.
La procedura passa dalla piattaforma GSE, attiva dal 12 giugno, e prevede tre passaggi: comunicazione preventiva, comunicazione di conferma entro 60 giorni dall’esito positivo, comunicazione di completamento a investimento ultimato, entro il 15 novembre 2028. Ad agosto le richieste avevano già superato quota 15.000, per circa 4,75 miliardi di investimenti.
Fonte: PMI.it e Fiscal Focus, Iperammortamento 2026: comunicazione di conferma al GSE entro 60 giorni, ottobre 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera che sta pianificando l’acquisto di macchinari, software o impianti fotovoltaici per l’autoconsumo, il beneficio è rilevante: ogni 100 euro investiti diventano 280 euro di costo deducibile. Il rischio sta nella parte amministrativa, perché le scadenze sono strette e la conferma richiede che l’ordine sia già impegnato.
In un’azienda da 50 a 300 dipendenti la gestione di queste pratiche finisce spesso tra amministrazione, ufficio tecnico e commercialista senza un responsabile unico. Il requisito dell’origine Ue dei beni va inoltre verificato con il fornitore prima dell’ordine, non dopo: un macchinario prodotto fuori dall’area europea non è agevolabile.
Conclusioni
Prima di firmare un ordine di investimento conviene nominare un referente interno che segua le tre comunicazioni al GSE e tenga un calendario delle scadenze. Una conferma inviata in ritardo può far perdere un beneficio che vale una quota importante dell’investimento.
Redazione Industria Lombarda News