Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 7 agosto 2026
In sintesi
In Italia, un’azienda su cinque dovrà affrontare il passaggio generazionale nei prossimi cinque anni. Nonostante la consapevolezza cresca, solo il 20% degli imprenditori lo considera un’urgenza concreta. I Giovani Imprenditori di Confindustria hanno lanciato a marzo 2026 il progetto GenerAZIONI per supportare le imprese in questa transizione.
I fatti
Secondo i dati più recenti, il 31% delle imprese italiane riconosce l’importanza strategica del passaggio generazionale, ma solo il 20% lo percepisce come un’urgenza immediata. Un dato che si scontra con la realtà: entro cinque anni, una PMI su cinque dovrà gestire questa transizione, in molti casi senza un piano strutturato.
In questo contesto, a marzo 2026 è stata lanciata a Roma la nuova edizione di GenerAZIONI, il progetto dei Giovani Imprenditori di Confindustria dedicato specificamente al tema del passaggio generazionale. L’iniziativa prevede un roadshow su tutto il territorio nazionale, con tappe nelle principali città industriali, incluse quelle lombarde. L’obiettivo è costruire consapevolezza pratica tra le nuove generazioni al vertice e fornire strumenti concreti per pianificare la successione.
Sul fronte dei risultati, i dati incoraggiano: le aziende che hanno completato un cambio al vertice generazionale registrano in media una crescita aggiuntiva del 10% rispetto a quelle che mantengono la leadership storica. Oltre il 70% dei nuovi imprenditori che guidano PMI manifatturiere ha una laurea, segnale di una preparazione crescente della generazione entrante. Le imprese familiari guidate da CEO giovani risultano inoltre tra le più innovative nell’adozione dell’intelligenza artificiale in Italia.
Fonte: Confindustria, “GENERAZIONI 2026: al via il progetto dei Giovani Imprenditori dedicato al passaggio generazionale”, marzo 2026; Il Sole 24 Ore, “Cambiare paga, le nuove generazioni al vertice valgono il 10% in più di crescita”, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con una struttura familiare — dove il fondatore o il CEO di seconda generazione detiene ancora la leadership operativa — la mancanza di un piano di successione non è un rischio remoto ma una vulnerabilità concreta. La transizione, se non preparata con anni di anticipo, può generare conflitti interni, perdita di figure chiave e discontinuità commerciale proprio nelle fasi più critiche.
Conclusioni
Il primo passo non è delegare la governance: è aprire la conversazione in famiglia e in azienda. Chi aspetta che il problema si ponga da solo di solito lo risolve peggio, e più costosamente.
Redazione Industria Lombarda News