Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 16 agosto 2026
In sintesi
Il piano Transizione 5.0 è operativo e offre un super-ammortamento che può raggiungere il 180% per investimenti in macchinari industriali digitali e interconnessi abbinati a progetti di risparmio energetico. La finestra temporale copre gli investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Le imprese energivore possono accedere allo strumento e combinarlo con altre misure di riduzione del costo dell’energia.
I fatti
Il piano Transizione 5.0 introduce un super-ammortamento applicabile agli investimenti in macchinari industriali digitali e interconnessi e in software 5.0. Le aliquote variano in base all’entità dell’investimento: 180% per progetti fino a 2,5 milioni di euro, 100% per la fascia tra 2,5 e 10 milioni, 50% per la fascia tra 10 e 20 milioni di euro.
Il requisito fondamentale è che l’investimento sia accompagnato da un progetto di riduzione dei consumi energetici dello stabilimento o del processo produttivo: Transizione 5.0 è pensato per premiare chi investe contemporaneamente in digitale e in efficienza energetica.
Sul fronte dei costi energetici, il quadro rimane critico. I prezzi dell’energia elettrica per le utenze industriali continuano a crescere: nel corso del 2026 si sono registrati incrementi tendenziali superiori al 10% rispetto all’anno precedente. L’Italia rimane tra i paesi europei con i costi energetici industriali più elevati, con un differenziale rispetto alla media europea che penalizza la competitività delle produzioni ad alta intensità energetica.
Per le imprese energivore, il meccanismo “Energy Release” consentiva fino a un terzo di riduzione dei costi energetici. Sono inoltre operative misure che permettono a chi possiede impianti fotovoltaici di rinegoziare le tariffe incentivate con una riduzione volontaria del 15-30% in cambio di una proroga del contratto di 3-6 mesi.
Fonte: Industria Italiana, “11 concetti chiave su Transizione 5.0”, 2026; Industria Italiana, “Confindustria, con Energy Release costi ridotti fino a un terzo per le imprese energivore”, 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera con 50-300 dipendenti, Transizione 5.0 è probabilmente lo strumento fiscale più conveniente disponibile oggi per chi deve rinnovare il parco macchine o avviare progetti di automazione. Un investimento da 1 milione di euro in macchinari interconnessi con un piano di riduzione energetica allegato può generare un beneficio fiscale fino a 1,8 milioni di euro di ammortamento accelerato. Il punto critico è la documentazione del progetto energetico, che richiede una perizia energetica certificata. Chi non ha ancora verificato l’accesso a questo incentivo con il proprio commercialista o consulente di parte sta probabilmente lasciando sul tavolo risorse significative.
Conclusioni
La finestra di Transizione 5.0 è aperta fino a settembre 2028, ma le pratiche richiedono tempo di istruzione: chi vuole accedere all’incentivo con gli investimenti del 2026 non può permettersi di rimandare la valutazione a fine anno. Il consiglio operativo è richiedere subito una diagnosi energetica dello stabilimento — primo passo obbligatorio per accedere all’incentivo.
Redazione Industria Lombarda News