Categoria: Export e internazionalizzazione    Data di pubblicazione: 15 agosto 2026

In sintesi

I dazi americani introdotti dall’amministrazione Trump hanno lasciato un segno profondo sull’export delle PMI manifatturiere italiane. In otto mesi, le perdite hanno raggiunto 1,29 miliardi di euro totali, con 5,3 milioni al giorno. La Lombardia registra un calo del 12,3% nel primo trimestre 2026, tra le performance peggiori delle grandi regioni manifatturiere.

I fatti

Secondo i dati elaborati da Confartigianato Imprese, tra agosto 2025 e marzo 2026 le PMI italiane nei settori del made in Italy hanno subìto una contrazione dell’export verso gli Stati Uniti equivalente a 5,3 milioni di euro al giorno, per un totale di 1,293 miliardi di euro in otto mesi. Un impatto che non ha precedenti recenti per le piccole e medie imprese manifatturiere.

La Lombardia è una delle regioni più colpite. Nel primo trimestre 2026, l’export delle PMI lombarde verso il mercato americano ha registrato un calo del 12,3%. Tra le grandi regioni manifatturiere, solo la Toscana ha mantenuto il segno positivo (+7,8%), grazie a una composizione merceologica diversa e a un posizionamento di gamma più alto.

I settori più penalizzati a livello nazionale sono l’arredamento (-16,2%) e il food & beverage (-16,0%). Per il manifatturiero lombardo pesano in particolare la metallurgia, la meccanica strumentale e la componentistica, settori dove la competizione sul prezzo è già elevata e un rincaro tariffario erode direttamente i margini.

A complicare il quadro si aggiunge l’effetto cambio: il dollaro debole rispetto all’euro ha ulteriormente ridotto la competitività dei prodotti italiani sul mercato americano. La combinazione dazi + dollaro sfavorevole ha prodotto una pressione senza precedenti sulle PMI più esposte verso gli USA.

Regione Lombardia e Assolombarda hanno attivato il Bando CONneSSi 2026, contributi fino a 10.000 euro per sviluppare strategie digitali per i mercati globali, e il Bando Export su Misura con focus su nuovi mercati prioritari come India, Singapore, Brasile e Arabia Saudita — percorsi di diversificazione che puntano a ridurre la dipendenza dal mercato americano.

Fonte: Confartigianato Imprese, “In 8 mesi di dazi Usa le PMI hanno perso 5,3 milioni di export al giorno”, maggio 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera B2B lombarda con export verso gli USA, questo è un campanello d’allarme che richiede una risposta strategica, non solo operativa. Diversificare i mercati di sbocco — verso Asia, Medio Oriente o Europa dell’Est — non è più un’opzione ma una necessità strutturale. Le imprese che hanno già investito in questa direzione stanno reggendo meglio l’urto. Quelle ancora concentrate sul mercato americano o tedesco si trovano in una posizione di vulnerabilità crescente.

I bandi regionali disponibili (Export su Misura, CONneSSi) offrono strumenti concreti e accessibili anche per chi non ha mai affrontato un processo di internazionalizzazione strutturato.

Conclusioni

L’era in cui bastava un buon prodotto e qualche cliente consolidato oltre oceano è finita. Le PMI manifatturiere lombarde devono costruire oggi una strategia di diversificazione geografica — i bandi regionali disponibili sono un punto di partenza concreto per farlo senza gravare sulle risorse interne.

Redazione Industria Lombarda News

Avatar photo

Di Redazione Industria Lombarda News

News per gli imprenditori B2B

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *