Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 23 agosto 2026
In sintesi
La manifattura lombarda conferma il suo andamento positivo nel 2026: la produzione industriale bresciana cresce del 2,1% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2025. Il PIL regionale è previsto in crescita dello 0,7% sull’anno, sostenuto da una tenuta dell’industria più forte delle attese. Restano però tensioni sui costi delle materie prime, con un rialzo del 3,7% nel trimestre.
I fatti
Il secondo trimestre 2026 si chiude con segnali incoraggianti per il sistema manifatturiero lombardo. A Brescia, la produzione industriale segna un aumento del 2,1% rispetto allo stesso trimestre 2025, confermando un trend positivo che prosegue ormai da diversi mesi nonostante le tensioni geopolitiche internazionali e la pressione sui costi energetici.
A livello regionale, i dati Assolombarda mostrano che nel primo trimestre 2026 la produzione industriale è cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, mentre il fatturato segna un rialzo dello 0,6%. Su base annua, la produzione industriale registra un incremento del 2,4% e il fatturato del 2,8%. Un dato particolarmente significativo riguarda l’export: la quota di fatturato industriale realizzata all’estero raggiunge il 38,9%, confermandosi su livelli storicamente elevati per il sistema produttivo lombardo.
Le previsioni per l’intero 2026 indicano un PIL lombardo atteso a +0,7%, grazie a una tenuta dell’industria più forte rispetto alle proiezioni di inizio anno. Le prospettive, tuttavia, rimangono caute per i mesi più recenti, con una crescita più contenuta e selettiva rispetto al passato, con differenze marcate tra settori e dimensioni aziendali.
L’elemento di maggiore preoccupazione resta l’andamento dei costi produttivi: i prezzi delle materie prime sono aumentati del 3,7% nell’industria rispetto al trimestre precedente, comprimendo i margini soprattutto nelle aziende che non riescono a trasferire l’aumento sui prezzi finali. L’occupazione procede a ritmi contenuti, con una crescita più lenta rispetto ai trimestri precedenti.
Fonte: Assolombarda – Booklet Economia, agosto 2026; bsnews.it, “Brescia, l’industria continua a crescere: produzione in aumento del 2,1%”, agosto 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, i numeri di questo trimestre confermano una situazione di crescita, ma non di espansione facile. Chi lavora su commessa o su contratti a lungo termine ha più protezione rispetto ai rialzi delle materie prime; chi invece opera su listino rischia di veder erodersi i margini senza accorgersene nell’arco di uno o due trimestri.
La quota export al 38,9% è un dato strutturale: le imprese lombarde dipendono sempre di più dai mercati internazionali per sostenere i volumi, il che rende ancora più strategico investire in presenza commerciale all’estero. L’occupazione stabile ma in rallentamento indica anche che le aziende stanno ottimizzando l’utilizzo delle risorse esistenti prima di espandere l’organico.
Conclusioni
La manifattura lombarda cresce, ma in modo più selettivo. Per l’imprenditore di seconda o terza generazione, questo è il momento di analizzare con attenzione margini e struttura dei costi, e di chiedersi se il proprio modello commerciale è abbastanza robusto per reggere la volatilità dei prossimi trimestri.
Redazione Industria Lombarda News