Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 9 settembre 2026
In sintesi
Il ricambio ai vertici resta il nodo critico dell’impresa familiare italiana. Oltre 600mila aziende affronteranno il passaggio nei prossimi anni, ma i dati mostrano che solo una su tre lo supera senza compromettere la continuità.
I fatti
Secondo i dati Unioncamere, oltre 600.000 aziende familiari italiane si troveranno a trasferire l’impresa alla generazione successiva nei prossimi anni, ma solo una su tre sopravvive al cambio. L’Osservatorio AUB segnala che il 18% delle imprese dovrebbe cambiare leadership entro cinque anni, mentre appena il 9% attribuisce al tema un’importanza strategica. Ogni anno tra il 6% e il 7% delle aziende familiari cambia il proprio vertice, al termine di un percorso che in Europa dura mediamente oltre sei anni. Il divario tra urgenza del fenomeno e pianificazione effettiva resta ampio. Fonte: Milano Finanza e Osservatorio AUB, dati sul passaggio generazionale nelle imprese familiari, 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera guidata da un CEO di seconda o terza generazione, il dato più utile è quello sui tempi: oltre sei anni. La transizione non si improvvisa nell’anno del ritiro. Riguarda governance, deleghe operative, formazione della generazione entrante e, spesso, la costruzione di una struttura commerciale che non dipenda più solo dalla reputazione del fondatore.
Conclusioni
Il passaggio si prepara con anni di anticipo. Un primo passo concreto: mettere per iscritto chi decide cosa oggi, per rendere visibili le deleghe informali che reggono ancora sulla figura del titolare.
Redazione Industria Lombarda News