Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari    Data di pubblicazione: 27 settembre 2026

In sintesi

Secondo la cattedra AIDAF-EY di Bocconi, un’impresa familiare italiana su tre potrebbe cambiare guida entro il prossimo decennio. Patto di famiglia, donazione di quote, trust e holding restano gli strumenti principali per gestire la transizione.

I fatti

La cattedra AIDAF-EY dell’Universita Bocconi stima che un’impresa familiare su tre in Italia potrebbe cambiare guida entro il prossimo decennio. La quota salirebbe fino al 50% se la generazione senior anticipasse l’uscita dai 75 ai 70 anni di eta. Tra gli strumenti giuridici disponibili per pianificare la successione, un’analisi recente indica quattro strade principali: il patto di famiglia, che consente un trasferimento graduale con liquidazione degli altri eredi secondo quote concordate; la donazione di quote, accompagnata da patti parasociali per mantenere il controllo operativo nella fase di transizione; il trust, che separa la gestione dei beni dalla titolarita formale; e la holding di famiglia, struttura societaria che separa il patrimonio dal rischio operativo prima della successione vera e propria. Sul piano fiscale, il trasferimento a coniuge o discendenti puo beneficiare dell’esenzione dall’imposta di successione e donazione prevista dal Testo Unico (D.Lgs. 346/1990, articolo 3, comma 4-ter), a condizione di mantenere il controllo dell’azienda per almeno cinque anni dal trasferimento. Fonte: Milano Notizie, Passaggio generazionale in azienda: gli strumenti per preparare il ricambio, 15 settembre 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera lombarda guidata dalla seconda o terza generazione, il dato di Bocconi va letto come un orizzonte temporale concreto, non come un’ipotesi lontana. Un decennio corrisponde spesso a un solo ciclo di pianificazione strategica. Le agevolazioni fiscali esistono, ma richiedono una pianificazione anticipata: l’esenzione sulla successione, ad esempio, impone il mantenimento del controllo per cinque anni, una condizione da verificare con largo anticipo rispetto al momento del passaggio effettivo.

Conclusioni

Chi guida oggi un’azienda familiare farebbe bene a chiedersi se esiste gia un piano scritto per il passaggio di consegne, e non solo un’intenzione condivisa in famiglia. Coinvolgere un consulente specializzato in successione societaria prima che la questione diventi urgente resta la scelta piu prudente.

Redazione Industria Lombarda News

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