Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 29 settembre 2026
In sintesi
Una recente indagine internazionale segnala che solo il 43% delle imprese familiari italiane dispone di un piano di successione dettagliato, mentre un terzo delle famiglie imprenditoriali del Paese si trova o si troverà ad affrontare il passaggio di leadership entro il prossimo decennio. Il dato riguarda l’intero tessuto produttivo nazionale, comprese le imprese manifatturiere di media dimensione diffuse in Lombardia.
I fatti
Secondo un’indagine internazionale che ha coinvolto circa 1.600 imprese familiari nel mondo, giunta alla quarta edizione, in Italia solo il 43% delle aziende a conduzione familiare ha messo per iscritto un piano di successione dettagliato, mentre un terzo delle famiglie imprenditoriali italiane prevede un cambio alla guida entro dieci anni. Il 17% degli amministratori delegati italiani proviene dall’esterno della famiglia, quota in calo rispetto al 24% registrato in passato: un andamento opposto alla tendenza globale, dove la presenza di manager esterni alla famiglia è attesa crescere dal 13% al 26%. Tra le nuove generazioni chiamate a raccogliere il testimone, il 55% indica investimenti in intelligenza artificiale e innovazione come priorità. Fonte: ANSA, “Solo il 43% delle imprese familiari ha un piano per la successione”, 9 settembre 2026.
Cosa significa
Per le PMI manifatturiere B2B della Lombardia, spesso guidate da famiglie alla seconda o terza generazione, questi numeri fotografano un rischio concreto: la maggioranza delle aziende non ha ancora formalizzato tempi, ruoli e criteri del passaggio di consegne, pur riguardando il cambio generazionale una quota rilevante di imprese entro un orizzonte di dieci anni. In un contesto dove il ciclo di vendita è lungo e la fiducia con clienti e fornitori si costruisce nel tempo, un passaggio non pianificato può tradursi in incertezza per i partner commerciali e in rallentamenti operativi nei mesi della transizione. Il dato sulla preferenza italiana per la continuità familiare, in controtendenza rispetto al resto del mondo, indica che nella maggior parte dei casi la guida resterà in famiglia: la variabile decisiva diventa quindi la preparazione delle nuove generazioni, sia sul piano gestionale sia su quello dell’innovazione, dove i più giovani mostrano già un interesse superiore alla media.
Conclusioni
Per un’azienda familiare lombarda con qualche decennio di storia alle spalle, il momento più utile per mettere nero su bianco un piano di successione non è quando il cambio è ormai imminente, ma con largo anticipo, definendo per iscritto ruoli, tempistiche e criteri di scelta prima che diventino urgenti.
Redazione Industria Lombarda News