Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 6 ottobre 2026
In sintesi
Il Centro Studi di Confindustria Brescia stima per il 2026 una spesa energetica di 1,752 miliardi di euro per la manifattura del territorio, il 38% in più rispetto al 1,27 miliardi del 2025 e il 167% in più rispetto al biennio pre-pandemia. Solo dopo luglio 2026 l’aumento è stato di circa 300 milioni, il 20% in poche settimane.
I fatti
Il prezzo all’ingrosso dell’elettricità (PUN) ha toccato 212 euro per MWh nella settimana di riferimento della rilevazione. Le stime nazionali per i settori energivori indicano aumenti del 133% sul gas e dell’87% sull’elettricità a prezzi invariati; per la sola siderurgia bresciana si stimano, entro fine anno, ulteriori rincari del 15-20% sul gas e del 30-40% sull’energia elettrica. Le tensioni nello Stretto di Hormuz vengono indicate tra i fattori che hanno riacutizzato la crisi energetica nelle ultime settimane. Fonte: QuiBrescia, “Energia, stangata da 1,75 miliardi per la manifattura bresciana”, 4 settembre 2026, dati Centro Studi Confindustria Brescia.
Cosa significa
Brescia è tra i territori manifatturieri più energivori della Lombardia, ma la dinamica dei prezzi all’ingrosso è nazionale: un’impresa con 50-300 dipendenti in qualsiasi altra provincia lombarda, specie nei settori metalmeccanico, siderurgico o della lavorazione di materiali, sta probabilmente osservando aumenti di entità comparabile sui propri contratti di fornitura, anche senza un dato di territorio così puntuale.
Conclusioni
Vale la pena ricalcolare oggi, non a bilancio chiuso, l’incidenza della bolletta energetica sul costo del venduto e verificare con il proprio fornitore le condizioni contrattuali in scadenza nei prossimi mesi, prima che ulteriori rincari vengano recepiti nei nuovi contratti.
Redazione Industria Lombarda News