Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 8 agosto 2026
In sintesi
Quasi la metà delle imprese familiari italiane dovrà affrontare un cambio generazionale nei prossimi dieci anni. È la stima dei Giovani Imprenditori di Confindustria, presentata nel marzo 2026 al lancio del progetto GenerAZIONI. Il dato più critico: il 60% dei passaggi generazionali non riesce — e il motivo principale non è fiscale o legale, ma relazionale.
I fatti
Nel marzo 2026, i Giovani Imprenditori di Confindustria hanno lanciato a Roma la nuova edizione di GenerAZIONI, il programma dedicato all’imprenditoria familiare italiana e alla gestione del cambio generazionale. L’evento ha portato all’attenzione pubblica una stima che pochi conoscono: quasi il 50% delle imprese familiari italiane sarà interessato da un passaggio di guida entro il prossimo decennio.
Le imprese familiari rappresentano il motore dell’economia italiana. Contribuiscono per circa 260 miliardi di euro al PIL nazionale — l’80% del totale — e impiegano tre quarti della forza lavoro. La concentrazione è particolarmente alta nel manifatturiero del Nord Italia, dove aziende di seconda e terza generazione costituiscono la spina dorsale di filiere che lavorano per clienti in tutta Europa.
Il programma GenerAZIONI si articola in appuntamenti dedicati agli aspetti economici, fiscali e legali del passaggio generazionale, ma affronta anche le dimensioni relazionali del processo: leadership, comunicazione tra generazioni, gestione della convivenza in azienda tra padre/madre fondatore e figlio subentrante.
Proprio quest’ultima dimensione è quella più critica. Secondo i dati condivisi da Confindustria, il 60% dei passaggi generazionali non si realizza per mancanza di allineamento e fiducia all’interno della famiglia — non per problemi fiscali o strutturali. Nel frattempo, i dati mostrano che oltre il 70% dei nuovi imprenditori di seconda generazione ha una laurea, indicando una preparazione crescente delle nuove leve.
Fonte: Confindustria, comunicato stampa “GENERAZIONI 2026: al via il progetto dei Giovani Imprenditori dedicato al passaggio generazionale”, marzo 2026; Il Sole 24 Ore, “Passaggio generazionale nelle imprese familiari: strumenti e strategie”.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione di un’azienda manifatturiera lombarda, questi dati hanno un significato diretto: se il passaggio generazionale non è ancora stato pianificato, i prossimi anni saranno decisivi. E il punto critico non è trovare un commercialista o un notaio: è costruire un rapporto di fiducia con chi subentrerà, definire ruoli e perimetri decisionali, e affrontare apertamente le aspettative della famiglia.
Le aziende che affrontano il passaggio con un piano strutturato — che include la gestione delle relazioni familiari oltre agli aspetti tecnici — hanno probabilità di continuità molto più alte. La ricerca di Il Sole 24 Ore ha mostrato che le imprese guidate da nuove generazioni registrano mediamente una crescita del fatturato superiore del 10% rispetto a quelle in cui la guida non cambia.
Conclusioni
Il passaggio generazionale non è un evento puntuale, è un processo che dura anni. Avviarlo tardi — o sottovalutarne la componente relazionale — è il principale fattore di rischio per la continuità di un’impresa familiare. Iniziare oggi significa avere più tempo per farlo bene.
— Redazione Industria Lombarda News