Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 30 agosto 2026
In sintesi
Il ricambio generazionale resta una sfida decisiva e spesso sottovalutata per le imprese familiari lombarde. La pianificazione anticipata della successione fa la differenza tra continuità e crisi.
I fatti
Il passaggio generazionale rappresenta un momento cruciale per le imprese familiari, in particolare per le micro e piccole realtà. Tra le imprese che valutano il passaggio, il 35,2% opta per il trasferimento a un familiare. Confindustria Lombardia dedica al tema un ciclo di incontri e un webinar il 14 settembre 2026, con il Desk Aziende Familiari, sottolineando l’importanza di preparare il trasferimento di ruoli, responsabilità e conoscenze, con attenzione alla governance familiare e agli strumenti societari. Nel marzo 2026 il Censis ha pubblicato un quaderno di ricerca sulla Brianza dal titolo “Dall’impresa familiare alla famiglia imprenditoriale”. Fonte: Confindustria Lombardia / Censis, “Governance e continuità generazionale nelle imprese”, 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione la questione non è solo patrimoniale, ma di conoscenza e reputazione. Gran parte del valore di queste aziende risiede nella rete di relazioni e nella reputazione costruita dal fondatore, spesso non formalizzata. Se questo capitale resta legato alla persona e non all’azienda, il passaggio diventa fragile. Trasferire il know-how significa anche rendere l’azienda visibile e riconoscibile al di là del nome di chi l’ha fondata.
Conclusioni
La continuità si costruisce prima della successione, non durante. Dare all’azienda una voce e un posizionamento propri, indipendenti dalla figura del fondatore, è il primo passo per rendere il passaggio generazionale una crescita e non un rischio.
Redazione Industria Lombarda News