Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 30 settembre 2026
In sintesi
Le imprese familiari italiane si muovono in direzione opposta rispetto al trend globale sulla leadership: mentre nel mondo cresce il ricorso a CEO esterni alla famiglia, in Italia la previsione è di una loro riduzione. Restano invece ampi i ritardi nella pianificazione formale della successione.
I fatti
Una ricerca internazionale su circa 1.600 aziende familiari, con un focus sull’Italia pubblicato a settembre 2026, mostra che un terzo delle imprese familiari affronterà il passaggio di leadership nei prossimi dieci anni. In Italia si prevede una riduzione dei CEO non familiari dal 24% al 17%, mentre a livello globale la quota di amministratori delegati esterni alla famiglia è attesa in crescita dal 13% al 26%. Sul fronte della pianificazione, solo il 43% delle imprese italiane possiede un piano di successione dettagliato per la leadership familiare, contro il 52% che dispone di un piano specifico per la figura dell’amministratore delegato. Le barriere più citate restano l’incertezza sulla direzione futura dell’azienda, la resistenza ad assumere manager esterni e la preparazione ancora insufficiente della nuova generazione. Fonte: Forbes Italia, “Imprese familiari, l’Italia sfida il trend globale”, 10 settembre 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione, questi dati fotografano una scelta di fondo condivisa da molte famiglie imprenditoriali italiane: mantenere il controllo in famiglia piuttosto che aprirsi a manager esterni. È una scelta legittima, ma diventa rischiosa se non è accompagnata da un piano scritto, con tempi, ruoli e criteri di scelta definiti in anticipo. La mancanza di pianificazione formale, più che la scelta di restare in famiglia, è ciò che espone davvero l’azienda a discontinuità nella gestione, nei rapporti con clienti e fornitori e nell’accesso al credito.
Conclusioni
Chi non ha ancora messo per iscritto tempi e criteri del proprio passaggio generazionale dovrebbe iniziare da un documento semplice e condiviso in famiglia, anche prima di coinvolgere consulenti esterni: la data di avvio del percorso conta quanto la scelta finale su chi guiderà l’azienda.
Redazione Industria Lombarda News