Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari    Data di pubblicazione: 2 ottobre 2026

In sintesi

Un rapporto di ricerca dedicato al territorio della Brianza fotografa lo stato del passaggio generazionale nelle imprese familiari: l’81,1% delle aziende di Monza e Brianza non ha ancora avviato alcun ricambio, mentre tra chi lo affronta la priorità quasi assoluta resta mantenere o rafforzare il controllo familiare.

I fatti

Secondo il Rapporto Finale sul passaggio generazionale in Brianza, l’81,1% delle imprese di Monza e Brianza non ha ancora avviato alcun ricambio generazionale, mentre il 7,5% prevede di farlo entro cinque anni e l’11% lo ha già completato. Dati simili emergono a Como, dove l’80,1% non ha ancora pianificato il passaggio, mentre Lecco mostra una situazione più avanzata, con il 15,5% delle imprese che ha già completato la transizione, contro una media lombarda dell’11,2% e nazionale del 9,1%. Quando il passaggio avviene, il 97,6% delle famiglie imprenditoriali brianzole punta a mantenere (72,1%) o rafforzare (25,5%) il controllo familiare. Tra le criticità principali segnalate dalla ricerca: il disallineamento tra tempi di vita familiare e cicli aziendali, una governance spesso debole quando le visioni tra i familiari divergono, e la percezione, da parte delle nuove generazioni, di un’imprenditorialità vissuta come totalizzante e rischiosa. Fonte: Rapporto Finale sul passaggio generazionale in Brianza, marzo 2026.

Cosa significa

Per un CEO di seconda o terza generazione, questi dati confermano che il tema del ricambio non è un’urgenza isolata ma una condizione diffusa in tutto il tessuto manifatturiero lombardo: la maggioranza delle imprese lo sta rimandando. Il rischio non è tanto perdere il controllo familiare, obiettivo che la ricerca conferma essere prioritario per quasi tutte le famiglie, quanto affrontare la transizione senza una governance chiara, con il conseguente logorio interno quando le visioni tra generazioni non sono allineate. I fattori di successo individuati dalla ricerca, come l’esperienza lavorativa esterna dei successori e il coinvolgimento di consulenti esterni, indicano una strada concreta da percorrere prima che il passaggio diventi urgente per ragioni anagrafiche.

Conclusioni

Rimandare il passaggio generazionale non lo rende meno necessario, lo rende solo meno pianificato. Il consiglio operativo è avviare fin da ora un confronto strutturato in famiglia sui tempi e sui ruoli, eventualmente con il supporto di un consulente esterno, prima che la transizione sia imposta dalle circostanze.

Redazione Industria Lombarda News

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