Categoria: AI per aziende B2B familiari    Data di pubblicazione: 4 agosto 2026

In sintesi

Assolombarda lancia l’allarme: solo l’8% delle PMI lombarde ha avviato progetti strutturati di intelligenza artificiale, contro il 71% delle grandi imprese. Il divario rischia di diventare un gap competitivo permanente. Ma soluzioni no-code e piattaforme verticali per il manifatturiero stanno abbassando la barriera d’ingresso anche per realtà con 50-300 dipendenti.

I fatti

Il dato arriva da un’analisi congiunta di Assolombarda con FORGIA e MADE Competence Center: l’8% delle PMI lombarde ha avviato progetti strutturati di AI, contro il 71% delle grandi imprese. Il divario non è solo tecnologico: riguarda dati, competenze e governance. L’AI produce valore solo quando può contare su dati affidabili, completi e consistenti — e molte PMI manifatturiere non hanno ancora integrato i sistemi IT con quelli OT (impianti, macchine, produzione). Sul fronte degli investimenti, la startup Bonx ha chiuso a luglio 2026 un round da 7,5 milioni di euro per portare l’AI nel cuore delle PMI manifatturiere italiane, con un approccio no-code che permette di implementare agenti AI senza bisogno di sviluppatori. Il mercato AI italiano vale 4,1 miliardi di euro, con Lombardia, Piemonte e Toscana che concentrano la leadership. L’adozione dell’AI al lavoro in Italia è salita dal 12% del 2024 al 46% del 2025: una crescita rapidissima che però riguarda ancora in prevalenza i profili professionali delle grandi imprese, non gli operatori e i manager delle PMI. Fonte: Industria Italiana, “L’allarme di Assolombarda: solo l’8% delle pmi ha avviato progetti di AI contro il 71% delle grandi imprese”, 2026; Industria Italiana, “Bonx accelera in Italia con 7,5 milioni per portare l’AI nel cuore delle Pmi manifatturiere”, luglio 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera B2B familiare con 50-300 dipendenti, la domanda non è «dobbiamo fare AI?», ma «da dove partiamo?». La risposta è quasi sempre: dai dati. Prima di qualsiasi progetto AI va risposto a queste domande: i nostri dati di produzione sono digitalizzati? Sappiamo quanti pezzi difettosi escono per turno? Sappiamo quanto ci costa ogni ora di fermo macchina? Se la risposta a queste domande richiede più di cinque minuti, il primo investimento non è in AI ma in raccolta dati strutturata. Fatto quello, l’AI diventa applicabile in tempi brevi anche senza un ufficio IT interno.

Conclusioni

Il vantaggio competitivo che oggi hanno le grandi imprese grazie all’AI non è irraggiungibile per le PMI: è solo in ritardo di 18-24 mesi. Chi inizia adesso a strutturare i propri dati sarà pronto a implementare soluzioni AI concrete nel 2027, prima che il ritardo diventi incolmabile. Redazione Industria Lombarda News

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Di Redazione Industria Lombarda News

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