Categoria: Economia e industria in Lombardia    Data di pubblicazione: 6 agosto 2026

In sintesi

La manifattura lombarda chiude il primo semestre 2026 con segnali positivi: produzione a +2,4% e fatturato a +2,8% su base annua nel primo trimestre. Il PIL regionale è previsto a +0,7% per l’intero anno. Il freno arriva dai costi delle materie prime, tornati a crescere del 3,7% rispetto al trimestre precedente — livelli che non si vedevano dall’inizio del 2023.

I fatti

Secondo i dati elaborati da Assolombarda nel suo Booklet Economia, la manifattura lombarda ha mostrato una tenuta più forte delle attese nel primo trimestre 2026: la produzione industriale è cresciuta dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% su base annua, mentre il fatturato ha segnato un +0,6% congiunturale e un +2,8% tendenziale.

A Brescia, uno dei distretti manifatturieri più rappresentativi della regione, il secondo trimestre ha confermato il trend positivo: il 42% delle imprese intervistate ha dichiarato un aumento della produzione rispetto ai primi tre mesi dell’anno, contro il 34% che ha mantenuto livelli stabili e il 24% che ha registrato una flessione. La produzione complessiva è cresciuta del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A livello regionale, il PIL lombardo è atteso al +0,7% per il 2026 — una crescita positiva, ma più contenuta rispetto agli anni precedenti. Il quadro macroeconomico descrive una Lombardia che rallenta ma non si ferma: le prospettive restano caute per il secondo semestre, con un’occupazione che avanza a ritmi contenuti.

Il principale elemento di preoccupazione segnalato dalle imprese è il ritorno dei rincari. I prezzi delle materie prime nel settore industriale sono aumentati del 3,7% rispetto al trimestre precedente — la variazione più significativa dalla fine del 2022. A questo si aggiunge la persistente volatilità dei mercati energetici e la pressione sui margini.

Fonte: Assolombarda, Booklet Economia — Previsioni e Sentiment e Materie prime, luglio 2026; bsnews.it, “Brescia, l’industria continua a crescere”, 1 agosto 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera B2B con 50-300 dipendenti in Lombardia, il dato più importante da leggere non è la crescita ma la sua struttura: la crescita c’è, ma è sempre più selettiva. I settori e le imprese capaci di proteggere i margini — attraverso efficienza operativa, contratti pluriennali con i clienti, o diversificazione dei fornitori — reggono meglio di chi opera in mercati commodity.

Il rialzo delle materie prime del 3,7% in un solo trimestre è un segnale che le imprese con cicli di approvvigionamento lunghi devono monitorare. Chi ha strutturato acquisti anticipati o accordi quadro con i fornitori è in posizione di vantaggio. Chi lavora ancora con ordini spot rischia di vedere i propri costi di produzione aumentare più velocemente dei prezzi di vendita.

Conclusioni

La manifattura lombarda tiene, ma il margine di manovra si restringe. Per le PMI familiari, questo è il momento giusto per rivedere la struttura dei costi e rafforzare la relazione commerciale con i clienti strategici — prima che la volatilità dei prossimi mesi si traduca in pressione sui prezzi di vendita.

— Redazione Industria Lombarda News

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