Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0    Data di pubblicazione: 7 agosto 2026

In sintesi

Dal primo gennaio 2026 è operativo il nuovo iperammortamento previsto dalla manovra 2026: aliquote agevolate fino al 180% per investimenti in macchinari industriali digitali e software 5.0. Lo strumento sostituisce il precedente credito d’imposta Transizione 4.0 e amplia la platea di tecnologie ammissibili, includendo sistemi connessi alla gestione energetica.

I fatti

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un meccanismo di iperammortamento applicabile agli investimenti in macchinari industriali digitali e interconnessi e in software 5.0 effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. Le aliquote sono graduate in base all’importo dell’investimento:

  • 180% di maggiorazione per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro
  • 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro

L’originaria manovra prevedeva un meccanismo premiale aggiuntivo per gli investimenti che producono risparmio energetico misurabile, ma questa componente è stata eliminata in fase di conversione con un emendamento del Governo. Rimane quindi la struttura base dell’iperammortamento, senza il collegamento diretto con i risparmi energetici previsti dalla versione iniziale della Transizione 5.0.

Il Made Competence Center Industria 4.0 ha nel frattempo ampliato la propria offerta: accanto al vertical automotive, si stanno sviluppando nuovi poli dedicati ad Aerospace & Defence, Healthcare e Life Science. È operativa anche SkillAI, piattaforma per la valutazione delle competenze digitali e la governance dell’intelligenza artificiale in azienda.

Fonte: industriaitaliana.it, “Iperammortamento 2026: nuove aliquote e vecchie incertezze”, luglio 2026; industriaitaliana.it, “Automotive rallenta, Difesa chiama: Made Competence Center accompagna le imprese”.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, l’iperammortamento 5.0 è uno degli strumenti fiscali più significativi disponibili in questo momento. Un investimento da 1 milione di euro in un tornio a controllo numerico interconnesso, ad esempio, produce una deduzione fiscale applicata su 1,8 milioni: un risparmio IRES concreto che riduce il costo effettivo dell’investimento. La finestra temporale fino al settembre 2028 permette di pianificare con calma, ma chi aspetta troppo rischia di perdere la copertura nei periodi di maggiore utilizzo produttivo.

Conclusioni

L’iperammortamento 5.0 è un’opportunità concreta per chi ha già pianificato investimenti in tecnologia produttiva: il primo passo è verificare con il proprio commercialista l’ammissibilità degli investimenti previsti e attivare la documentazione tecnica richiesta per la certificazione.

— Redazione Industria Lombarda News

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