Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 8 agosto 2026
In sintesi
SACE e Confapi hanno avviato una collaborazione strutturata per supportare le PMI manifatturiere italiane nel percorso di internazionalizzazione. Nel frattempo, i dati dell’Osservatorio Imprese Estere di Confindustria e Luiss confermano che le aziende attive sui mercati internazionali generano ormai il 35,8% dell’export nazionale.
I fatti
SACE e Confapi hanno firmato un accordo di collaborazione per rafforzare l’export e la competitività delle PMI italiane sui mercati esteri. L’accordo prevede nove tappe già realizzate nel corso del 2026 e altre cinque in programma per l’autunno, con incontri dedicati in cui le imprese possono approfondire gli strumenti finanziari e assicurativi messi a disposizione da SACE per supportare operazioni commerciali e di investimento all’estero.
Il contesto in cui si inserisce questa iniziativa è fotografato dal Rapporto dell’Osservatorio Imprese Estere 2026 di Confindustria e Luiss: le imprese a controllo estero operanti in Italia hanno aumentato il loro contributo al fatturato nazionale dal 17,8% del 2014 all’attuale 21%, pari a circa 887 miliardi di euro. Parallelamente, il contributo sull’export è salito dal 27,4% al 35,8%. Un segnale chiaro di quanto la presenza attiva sui mercati esteri — sia come esportatori sia come soggetti attrattori di investimenti — sia oggi un fattore discriminante nella competitività delle imprese.
Anche il settore dei macchinari e della meccanica strumentale — cuore manifatturiero lombardo — presenta un potenziale export ancora inespresso stimato in otto miliardi di euro aggiuntivi. La Mappa dell’Export 2026 elaborata da SACE identifica i mercati più promettenti per la crescita all’estero: America Latina, Sud-est asiatico e mercati africani emergenti sono tra le aree con maggiore potenziale per le PMI manifatturiere specializzate.
Sul fronte ICE, è disponibile il Calendario Internazionale 2026 rivolto a startup e PMI innovative lombarde, con eventi globali per favorire visibilità, networking qualificato e accesso a buyer e partner strategici internazionali.
Fonte: industriaitaliana.it, “Sace-Confapi: nuova collaborazione per rafforzare l’export e la competitività delle Pmi”, 2026. Confindustria, Rapporto OIE 2026. Assolombarda, Calendario ICE 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera B2B lombarda con fatturato tra 15 e 200 milioni, l’internazionalizzazione non è più un’opzione riservata alle grandi: è una leva di crescita accessibile anche a chi ha 50-100 dipendenti, a patto di avere una struttura commerciale minima e strumenti di supporto adeguati. L’accordo SACE-Confapi abbassa concretamente la barriera d’ingresso, offrendo garanzie assicurative e strumenti finanziari che riducono il rischio delle operazioni estere. Il punto critico per molte PMI resta però la mancanza di una funzione commerciale dedicata all’export: senza quella, anche gli strumenti migliori restano inutilizzati.
Conclusioni
Il 2026 offre alle PMI manifatturiere lombarde un ecosistema di supporto all’export mai così strutturato. Il primo passo concreto è partecipare alle tappe autunnali del programma SACE-Confapi e verificare se la propria struttura commerciale è pronta a gestire opportunità oltre confine.
Redazione Industria Lombarda News