Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 14 settembre 2026
In sintesi
L’adozione dell’intelligenza artificiale cresce anche tra le aziende familiari italiane, ma il divario con le grandi imprese resta ampio: la maggioranza delle PMI non ha ancora investito. Marketing e vendite sono gli ambiti più diffusi.
I fatti
I dati raccontano un quadro in movimento. Secondo ISTAT, nel 2025 il 15,7% delle PMI utilizzava almeno una tecnologia di AI, più del doppio rispetto al 7,7% del 2024. Il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% in un anno. Persiste però un divario marcato: secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano il 76% delle PMI non ha investito né prevede di investire in AI, mentre le grandi imprese guidano l’adozione. Gli ambiti applicativi più comuni riguardano marketing e vendite, processi amministrativi e ricerca e sviluppo. Il principale ostacolo segnalato è la mancanza di competenze interne. Fonte: Osservatori.net, Politecnico di Milano, innovazione digitale nelle PMI, 2026.
Cosa significa
Per un’azienda familiare B2B il messaggio è che l’AI non è più territorio esclusivo dei grandi gruppi. Gli ambiti a più rapido ritorno, come marketing e supporto alle vendite, sono esattamente quelli dove una PMI può partire con investimenti contenuti. L’ostacolo vero non è la tecnologia ma la competenza: ecco perché affidarsi a partner esterni spesso accelera i primi risultati.
Conclusioni
L’AI applicata a marketing e vendite è il punto di partenza più accessibile per una PMI. Non serve rivoluzionare l’azienda: basta identificare un processo ripetitivo da automatizzare per iniziare.
Redazione Industria Lombarda News