Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 24 settembre 2026
In sintesi
I prezzi dell’energia tornano a correre. A luglio 2026 elettricità e gas hanno segnato aumenti a doppia cifra rispetto al mese precedente e le stime per l’autunno indicano un aggravio consistente per le imprese, in particolare per quelle ad alto consumo. Il Decreto Bollette prevede misure di sostegno, ma non annulla i rincari.
I fatti
Secondo le stime di Nomisma Energia basate sui prezzi all’ingrosso, a luglio 2026 l’elettricità è aumentata del 18,52% e il gas del 20,04% rispetto a giugno, toccando i valori più alti dell’anno. La proiezione sull’intero 2026 è pesante soprattutto per il tessuto produttivo: per un’impresa tipo la spesa aggiuntiva per il gas è stimata in circa 559.000 euro (+65%) e quella per l’elettricità in oltre 12.700 euro (+7%), per un aggravio complessivo intorno al 54% sull’anno precedente. Il prezzo del gas per le imprese è previsto salire a 71 centesimi al metro cubo, contro i 43 di un anno prima. A fronte di questo quadro, il Decreto Bollette 2026 ha introdotto sconti e misure di supporto per famiglie e imprese, ma l’entità dei rincari all’ingrosso ne limita l’effetto compensativo. Fonte: Sky TG24, stime Nomisma Energia, agosto 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera con processi energivori, un aumento di questa portata erode direttamente la marginalità e rende ancora più delicata la trattativa sul prezzo con i clienti. In un contesto in cui i costi salgono, competere solo sul prezzo diventa insostenibile: chi non riesce a far percepire il valore della propria offerta si trova stretto tra costi crescenti e clienti che chiedono sconti.
Conclusioni
Oltre a valutare gli strumenti del Decreto Bollette e gli investimenti in efficienza energetica, conviene lavorare sul posizionamento: un’azienda riconosciuta per competenza e affidabilità difende meglio i propri prezzi anche quando i costi aumentano.
Redazione Industria Lombarda News