Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 6 ottobre 2026
In sintesi
Secondo i dati 2026 dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, il 76% delle PMI italiane non ha investito né prevede di investire nell’intelligenza artificiale, e solo il 7% ha avviato programmi strutturati di formazione sul tema per i propri dipendenti.
I fatti
La ricerca, diffusa il 25 maggio 2026, evidenzia che il 22% delle PMI considera il digitale marginale per il proprio settore, il 14% dichiara di non investire affatto in innovazione digitale e il 9% ritiene i costi dell’AI sproporzionati rispetto ai benefici attesi. Il dato si allarga ad altre tecnologie emergenti: il 91% delle imprese non ha sostenuto né prevede spese per blockchain, realtà aumentata, realtà virtuale o quantum computing. Sul fronte delle competenze, solo il 46% delle PMI conduce valutazioni strutturate delle competenze interne e il 40% redige piani formativi periodici, mentre il 47% non ha svolto attività di ricerca e sviluppo negli ultimi tre anni. L’Osservatorio sottolinea che l’adozione dell’AI richiede visione, competenze e cultura del dato, e non può essere considerata una scorciatoia. Fonte: Osservatori Digital Innovation, Politecnico di Milano, dati 2026 ripresi da W.Training, 25 maggio 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera che non ha mai fatto investimenti tecnologici strutturati, oltre alla partecipazione a fiere di settore, questi dati indicano che restare fermi sull’AI non è un’eccezione ma la norma tra i pari. Questo però significa anche che chi si muove per primo, anche con investimenti mirati e non necessariamente ingenti, acquisisce un vantaggio competitivo più marcato proprio perché la maggioranza dei concorrenti resta ferma. Le aree segnalate come più digitalizzate, amministrazione, finanza, marketing, vendite e produzione, sono anche quelle dove un’adozione mirata dell’AI produce ritorni più rapidi e misurabili, ad esempio nell’automazione della qualificazione dei contatti commerciali o nell’analisi dei dati di produzione.
Conclusioni
Il 76% di imprese ferme sull’AI non è un dato rassicurante, è uno spazio libero da occupare. Il consiglio operativo è individuare un solo processo aziendale, commerciale o produttivo, su cui sperimentare uno strumento di intelligenza artificiale già maturo, prima di affrontare un investimento più ampio.
Redazione Industria Lombarda News