Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B Data di pubblicazione: 24 ottobre 2026
In sintesi
Una ricerca di Nexta su 45 famiglie imprenditoriali, concentrate soprattutto in Lombardia e Veneto, mostra che solo il 22% considera non necessari i professionisti esterni nella gestione di famiglia e impresa. Eppure il 58% non ha mai fatto ricorso a un consulente su questi temi.
I fatti
Lo studio, condotto attraverso interviste tra giugno 2025 e ottobre, coinvolge imprenditori di seconda, terza e fino alla quinta generazione, con un 30% di aziende sopra i 100 milioni di fatturato. Il 39% ritiene che nessun membro della generazione successiva sarà presente in azienda. Il 44% dichiara di non aver mai affrontato apertamente situazioni di conflitto familiare.
Sulle decisioni d’impresa, nel 27% dei casi decide l’imprenditore da solo, nel 29% un consiglio di amministrazione a maggioranza familiare e solo nel 5% un amministratore delegato esterno. Il ruolo del consulente è considerato importante soprattutto per agevolare il confronto tra familiari (41%), definire identità e valori della famiglia (37%) e l’assetto societario (32%). Tra chi lo ha usato, il 24% ne giudica positivo l’impatto e il 10% decisivo.
Fonte: Adnkronos tramite Ecoseven, Imprese, Nexta: per 4 imprenditori familiari su 10 a rischio passaggio generazionale, ottobre 2026.
Cosa significa
La ricerca evidenzia una distanza tra ciò che gli imprenditori ritengono utile e ciò che fanno. Molte imprese familiari riconoscono il valore di un supporto esterno, ma rinviano la scelta perché i temi toccati, come successione, ruoli e conflitti, sono delicati e personali.
Per un’azienda da 50 a 300 dipendenti con decisioni ancora concentrate nella figura del titolare, il dato sui conflitti non gestiti è il più significativo: le tensioni latenti emergono quasi sempre nel momento del passaggio, quando sono più difficili da risolvere. Un professionista esterno è utile proprio perché porta neutralità in discussioni che i familiari faticano ad affrontare da soli.
Conclusioni
Prima di scegliere un consulente conviene chiarire l’obiettivo: facilitare il dialogo familiare, rivedere la governance o ridurre l’impatto fiscale della successione sono incarichi diversi, che richiedono competenze diverse.
Redazione Industria Lombarda News