Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B Data di pubblicazione: 12/10/2026
In sintesi
Il passaggio generazionale non è un evento ma un processo lungo, che va progettato con anni di anticipo e con strumenti costruiti sulla singola famiglia. È la sintesi emersa dal forum Luiss dedicato alle imprese familiari.
I fatti
Il 25 settembre 2026 il Centro di Ricerca in Strategic Change «Franco Fontana» della Luiss ha riunito a Roma accademici e professionisti sul tema della successione nelle imprese familiari. Enzo Peruffo, prorettore per la didattica e direttore del Centro, ha sottolineato che la fase un tempo identificata con il passaggio generazionale è oggi un progetto che può durare molti anni. L’avvocato Ottani Sconza, partner del Wealth and Trust Department di Gianni & Origoni, ha ricordato che la scelta degli strumenti giuridici va fatta sulla situazione concreta di ogni famiglia e non in astratto. Sullo sfondo, i dati Istat: l’80,9% delle imprese italiane con almeno tre addetti è controllato da una famiglia e oltre 314.000 titolari hanno più di 70 anni, il 10,7% del totale. Fonte: LaPresse, «Imprese familiari, alla Luiss un forum su passaggio tra generazioni e crescita», 25 settembre 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione il messaggio degli esperti è chiaro: patti di famiglia, holding e trust funzionano solo se calati sulla struttura reale della famiglia e dell’azienda. Copiare la soluzione adottata da un’altra impresa del distretto può creare più problemi di quanti ne risolva. Trattare la successione come un progetto pluriennale significa anche affiancare a commercialista e notaio un percorso di governance e di crescita manageriale.
Conclusioni
Il primo passo operativo è una mappatura condivisa in famiglia di quote, ruoli e aspettative, da cui partire per scegliere con i consulenti gli strumenti giuridici più adatti.
Redazione Industria Lombarda News