Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B Data di pubblicazione: 26 giugno 2026
In sintesi
Il Temporary Export Manager — professionista che affianca le PMI nello sviluppo dei mercati esteri su base contrattuale — è una delle risorse più sottoutilizzate nel panorama manifatturiero lombardo, nonostante i bandi pubblici che ne coprono parzialmente il costo. Un’opportunità concreta per chi vuole crescere all’estero senza strutturare un ufficio export interno.
I fatti
Il Temporary Export Manager (TEM) è un consulente specializzato nell’internazionalizzazione che lavora per una o più aziende in modo temporaneo, portando competenze di marketing internazionale, conoscenza dei mercati target e reti di contatti che la PMI non potrebbe sviluppare autonomamente in tempi brevi. Si tratta di una figura ibrida tra il consulente e il manager: non si limita a produrre analisi, ma agisce operativamente — apre contatti, organizza missioni, partecipa alle fiere, gestisce la comunicazione con i distributori locali.
In Lombardia, il progetto G.A.T.E. (Give Ability to Export) di Regione Lombardia e Assolombarda supporta le MPMI che vogliono avvalersi di questa figura professionale, coprendo una quota del costo del servizio attraverso contributi pubblici. Analogamente, i bandi Simest offrono finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione che possono includere i costi di un TEM.
Nonostante questi strumenti, il Temporary Export Manager rimane una figura largamente sconosciuta o sottoutilizzata tra le PMI manifatturiere di seconda e terza generazione. Le ragioni sono culturali prima che economiche: affidarsi a un professionista esterno per sviluppare i mercati esteri implica un cambio di mentalità rispetto al modello “ci penso io o ci pensa il figlio del socio che parla inglese”.
Le aziende che hanno sperimentato il modello TEM riportano però risultati concreti: l’accesso a mercati prima inaccessibili per mancanza di contatti, la riduzione del tempo medio per la prima vendita all’estero e la costruzione di una rete di distributori qualificati che resta in portafoglio anche dopo la fine dell’incarico del TEM.
Fonte: Assolombarda, “Progetto G.A.T.E. per l’accompagnamento delle MPMI lombarde all’internazionalizzazione”; Assolombarda, “Bando Export su Misura”.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con un buon prodotto ma senza una struttura export dedicata, il TEM è la soluzione più efficiente per testare nuovi mercati senza i costi fissi di un’assunzione a tempo pieno. Con i contributi pubblici disponibili, il costo netto per l’azienda è spesso inferiore a quello di una partecipazione fieristica non pianificata.
Conclusioni
Internazionalizzarsi non significa aprire una filiale all’estero: significa costruire relazioni commerciali fuori dai propri confini abituali. Il Temporary Export Manager è lo strumento più pragmatico per farlo, con costi certi e risultati misurabili. Vale la pena esplorarlo prima del prossimo bando fieristico.
Redazione Industria Lombarda News