Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B Data di pubblicazione: 9 luglio 2026
In sintesi
Il fractional management, ovvero l’inserimento di un manager di livello C-suite per una parte del proprio tempo lavorativo, cresce in Italia soprattutto nei distretti produttivi di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, con un’accelerazione sulle figure di Chief Marketing Officer frazionali.
I fatti
Per le PMI il dilemma resta lo stesso da anni: come accedere a competenze dirigenziali di alto livello senza appesantire la struttura dei costi fissi con un’assunzione a tempo pieno. Il modello più diffuso è il retainer mensile, con una presenza fissa di quattro-sei giorni al mese e un range di costo indicativo tra 2.500 e 6.000 euro mensili. Nel manifatturiero, il fractional manager interviene spesso sulla funzione commerciale e marketing, storicamente sottodimensionata rispetto alla qualità del prodotto, o sul coordinamento della trasformazione digitale delle operations. Fonte: HBR Italia, “Le innovative opportunità del fractional management”, gennaio 2026.
Cosa significa
Per un’azienda che non ha mai avuto un responsabile marketing o commerciale dedicato, e i cui ordini arrivano ancora in modo passivo via email o sito, il fractional management offre un modo per introdurre gradualmente una funzione oggi assente, senza il rischio e i costi di una figura interna a tempo pieno da formare da zero.
Conclusioni
Prima di valutare un fractional manager, è utile definire con chiarezza quale problema specifico deve risolvere, generazione di contatti, struttura commerciale o comunicazione, per evitare di affidargli un mandato troppo generico e difficile da misurare.
Redazione Industria Lombarda News