Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 8 luglio 2026
In sintesi
Quasi la metà delle imprese familiari italiane sarà coinvolta da un passaggio generazionale nei prossimi dieci anni. Per rispondere a questa sfida strutturale, i Giovani Imprenditori di Confindustria hanno lanciato a marzo 2026 la nuova edizione di GenerAZIONI, progetto dedicato alla transizione tra generazioni nelle PMI familiari italiane. Il 60% delle operazioni di private equity legate a questi passaggi si concentra in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.
I fatti
L’evento di lancio di GenerAZIONI 2026 si è tenuto a Roma nel marzo scorso, promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria. Secondo Maria Anghileri, Presidente dei Giovani Imprenditori, quasi il 50% delle imprese familiari italiane sarà interessato da un cambio generazionale entro i prossimi dieci anni. I dati più precisi indicano che il 33,5% delle imprese familiari italiane affronterà un passaggio generazionale tra il 2025 e il 2034, con implicazioni profonde non solo sulla guida dell’azienda ma anche sugli assetti proprietari, finanziari e organizzativi. A livello territoriale, la concentrazione è significativa: il 60% delle operazioni di private equity legate a queste transizioni si concentra in tre regioni: Lombardia (28,8%), Emilia-Romagna (15,7%) e Veneto (14,7%). Questo dato sottolinea come la Lombardia sia l’epicentro del fenomeno nel panorama manifatturiero italiano. Il progetto GenerAZIONI si propone di offrire strumenti, confronto e percorsi formativi per i successori e i cedenti, affrontando sia gli aspetti tecnici (fiscali, legali, finanziari) sia quelli umani e relazionali del passaggio.
Fonte: Confindustria – comunicato stampa “GENERAZIONI 2026: AL VIA IL PROGETTO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DEDICATO AL PASSAGGIO GENERAZIONALE”, marzo 2026.
Cosa significa
Per le PMI manifatturiere lombarde di seconda o terza generazione, il passaggio generazionale non è un evento futuro astratto: è una realtà che richiede pianificazione anticipata. Lasciare la transizione all’improvvisazione espone l’azienda a rischi di continuità operativa, conflitti familiari e perdita di valore. Strutturare per tempo la governance, il piano di successione e la comunicazione interna ed esterna è un investimento strategico, non un costo.
Conclusioni
Chi è in procinto di affrontare un passaggio generazionale dovrebbe valutare di partecipare ai programmi Confindustria e avvalersi di consulenti specializzati. Non è una questione di orgoglio: è una questione di sopravvivenza aziendale.
Redazione Industria Lombarda News