Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B    Data di pubblicazione: 14 luglio 2026

In sintesi

Il DigIT Export Day 2026 di Milano, organizzato da Promos Italia, ha rivelato che l’82% delle PMI lombarde esportatrici riconosce nel digitale un fattore importante o determinante per la conquista di nuovi mercati. Un cambiamento culturale significativo rispetto al passato, che va però tradotto in strategie concrete.

I fatti

Il DigIT Export Day 2026, evento dedicato all’intersezione tra digitalizzazione e internazionalizzazione per le PMI lombarde, ha presentato i risultati di un’indagine condotta da Promos Italia nel maggio 2026 su un campione di 47 aziende delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi attive o intenzionate all’export. I risultati mostrano un cambiamento culturale importante: il 42% delle imprese intervistate considera il digitale un fattore determinante nell’apertura di nuovi mercati esteri, e un ulteriore 40% ne riconosce un contributo significativo. Solo il 18% delle aziende interpellate ritiene ancora che il digitale abbia un impatto marginale sull’internazionalizzazione. Parallelamente, il 2 luglio 2026 si è tenuto a Pavia il roadshow “Impresa e diplomazia nei territori lombardi: le filiere strategiche del pavese”, promosso da Confindustria Lombardia con il Corpo Consolare, dedicato alle filiere Life Sciences e Food & Packaging: un esempio di come la diplomazia economica si stia avvicinando al tessuto delle PMI territoriali. L’evento ha mostrato come la combinazione di strumenti digitali (sito web ottimizzato, presenza su LinkedIn, e-commerce B2B, marketplace internazionali) con le missioni commerciali organizzate dai soggetti istituzionali possa abbattere significativamente i costi e i tempi per entrare su un nuovo mercato. Fonte: Assolombarda, “Le imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi rafforzano l’export grazie al digitale” e “Impresa e diplomazia nei territori lombardi. Pavia, 2 luglio 2026”, 2026.

Cosa significa

Per le PMI manifatturiere lombarde che ancora dipendono dalla partecipazione a fiere di settore come unico strumento di acquisizione clienti internazionali, i dati del DigIT Export Day 2026 sono un campanello d’allarme. La concorrenza più avanzata usa già una combinazione di presenza digitale qualificata e missioni commerciali mirate: questo abbinamento crea una pipeline commerciale internazionale più efficiente e meno costosa della sola partecipazione fieristica. Chi non si adegua rischia di essere meno visibile per i buyer internazionali che cercano fornitori online.

Conclusioni

Il punto di partenza è verificare come appare la propria azienda agli occhi di un buyer straniero che fa una ricerca su Google o su LinkedIn: questo semplice esercizio, che richiede meno di 20 minuti, rivela quasi sempre aree di miglioramento immediate e a basso costo.

Redazione Industria Lombarda News

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