Categoria: AI per aziende B2B familiari    Data di pubblicazione: 19 giugno 2026

In sintesi

L’intelligenza artificiale avanza nelle aziende italiane, ma il divario tra grandi imprese e PMI rimane enorme. Solo il 5,3% delle piccole e medie imprese utilizza sistemi AI, contro il 24,3% delle grandi. Un ritardo che rischia di diventare un vantaggio competitivo perso.

I fatti

I dati più recenti sul mercato italiano dell’intelligenza artificiale dipingono un quadro di forte crescita ma distribuzione molto disomogenea. L’uso dell’AI nelle aziende italiane è cresciuto del 34% in un anno secondo le rilevazioni de Il Sole 24 Ore, e il dato sull’utilizzo professionale dell’AI da parte delle persone è passato dal 12% nel 2024 al 46% nel 2025. Tuttavia, guardando alle imprese, le differenze per dimensione sono marcate: solo il 6,2% delle aziende italiane utilizza sistemi di intelligenza artificiale, contro una media europea dell’8%. Ma il dato più significativo è la forbice interna: tra le grandi imprese italiane, l’adozione sale al 24,3%, mentre tra le PMI si ferma al 5,3%.

Le barriere più citate dalle PMI sono tre: mancanza di competenze digitali interne, difficoltà nel valutare il ritorno sull’investimento, e assenza di figure interne dedicate all’innovazione. Eppure le opportunità concrete per le PMI manifatturiere esistono già oggi: sistemi di controllo qualità basati su visione artificiale, strumenti di manutenzione predittiva che riducono i fermi impianto, assistenti AI per la gestione delle offerte e dei preventivi, e applicazioni di AI generativa per il marketing e la comunicazione commerciale.

Fonte: Il Sole 24 Ore, “In crescita del 34% le pmi che adottano soluzioni di intelligenza artificiale”, 2025; Confindustria, “Baroni al Sole 24 Ore: Intelligenza artificiale per rendere le PMI competitive”, 2025.

Cosa significa

Per una PMI manifatturiera lombarda, il ritardo nell’adozione dell’AI non è ancora irreversibile, ma il tempo per recuperare si accorcia. Le aziende che iniziano oggi con applicazioni concrete e misurabili — anche piccole — acquisiranno competenze e vantaggi che i ritardatari troveranno difficile colmare.

Conclusioni

Non serve una strategia AI completa per cominciare: basta identificare un processo dove l’AI può portare un beneficio misurabile e partire da lì. Il primo progetto pilota è il più importante.

Redazione Industria Lombarda News

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