Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B Data di pubblicazione: 2 luglio 2026
In sintesi
All’Assemblea annuale di Confindustria Brescia del 27 maggio 2026, il presidente dell’associazione ha lanciato un appello chiaro: l’industria manifatturiera italiana non può reggere da sola le sfide di dazi, costi energetici e transizione digitale senza una strategia industriale europea coordinata. Il discorso integrale è stato molto commentato per la nettezza delle posizioni.
I fatti
L’Assemblea annuale di Confindustria Brescia, tenutasi il 27 maggio 2026, ha messo al centro del dibattito la tenuta competitiva del manifatturiero italiano in un contesto internazionale sempre più sfidante. Il presidente dell’associazione ha sottolineato come l’industria bresciana – una delle più rilevanti a livello europeo nei settori metallurgico, meccanico e manifatturiero avanzato – non possa affrontare da sola le pressioni combinate di dazi USA, costi energetici elevati e necessità di investire in digitalizzazione e AI.
La richiesta centrale è quella di un’Europa che si doti di una strategia industriale analoga a quella degli Stati Uniti con l’IRA (Inflation Reduction Act) e alla politica di sussidi della Cina: un piano che supporti concretamente le imprese manifatturiere europee nella transizione tecnologica senza lasciarle sole di fronte alla concorrenza sleale di chi beneficia di aiuti di Stato massicci.
Il discorso ha toccato anche il tema dell’identità del manifatturiero bresciano nell’era dell’AI: come mantenere la cultura di fabbrica e la capacità tecnica artigianale che distingue il prodotto italiano integrando l’intelligenza artificiale nei processi? La risposta proposta è quella di una trasformazione consapevole, guidata dall’imprenditore e non imposta dalla tecnologia.
Fonte: bsnews.it, “Il discorso integrale di Streparava all’assemblea di Confindustria”, 27 maggio 2026; bsnews.it, “Confindustria Brescia punta sull’Europa e chiede una strategia industriale forte”, 27 maggio 2026.
Cosa significa
Per un imprenditore manifatturiero lombardo, il messaggio di Confindustria Brescia è duplice: a livello macro, è necessario fare lobby attiva per una politica industriale europea che protegga il manifatturiero italiano. A livello micro, non si può aspettare che le politiche arrivino: bisogna costruire già oggi la resilienza aziendale attraverso efficienza operativa, diversificazione dei mercati e adozione consapevole delle tecnologie disponibili.
Conclusioni
L’Europa si muove lentamente, ma le aziende devono muoversi ora. La richiesta di una strategia industriale europea è giusta e necessaria: nel frattempo, ogni imprenditore può fare la propria parte costruendo un’azienda più flessibile, più digitale e meno dipendente da un unico mercato o da un unico canale commerciale.
Redazione Industria Lombarda News