Categoria: Marketing e vendite B2B    Data di pubblicazione: 9 luglio 2026

In sintesi

La digitalizzazione dei processi commerciali B2B nel manifatturiero ha compiuto un salto importante: nel 2026 il 48% delle aziende si dichiara pienamente digitale, più del doppio rispetto al 2019. La sfida è ora trasformare la presenza digitale in un sistema di generazione di lead qualificati, non solo in visibilità.

I fatti

I dati sul mercato B2B digitale nel manifatturiero italiano mostrano un'accelerazione significativa: nel 2019 solo il 20-24% delle imprese dichiarava processi commerciali pienamente digitalizzati; nel 2026 quella percentuale ha raggiunto il 48%. Il 79% di chi ha investito nella digitalizzazione commerciale dichiara di averlo fatto con l'obiettivo di aumentare le vendite e ridurre i costi. Il 34% delle imprese manifatturiere utilizza oggi marketplace B2B — come Alibaba.com, Amazon Business o piattaforme verticali di settore — per attività di marketing, lead generation o vendita. Il 75% delle PMI prevede una crescita dell'export nel biennio 2025-2026, e per capitalizzare su questa proiezione sta investendo in tre direzioni: costruzione di asset digitali (sito, contenuti, profili LinkedIn aziendali), presenza strutturata nei marketplace e ricerca di partner tecnologici che portino competenze complementari. L'e-commerce B2B non coincide con il sito con il carrello: per il manifatturiero significa avere un sistema digitale capace di qualificare i clienti, raccogliere dati sugli acquirenti e supportare la forza vendita con informazioni precise sui prospect. Fonte: Industria Italiana, “Aziende manifatturiere! Convertitevi all'e-commerce B2B!”, 2026.

Cosa significa

Per un'azienda manifatturiera lombarda con una rete vendita tradizionale, la domanda pratica è: i nostri clienti esistenti cercano già online i nostri prodotti o i prodotti dei nostri competitor? Se la risposta è sì — e quasi sempre lo è — non avere una presenza digitale strutturata significa regalare visibilità alla concorrenza.

Conclusioni

Costruire una presenza digitale B2B non richiede necessariamente un grande investimento iniziale: il primo passo è spesso un audit del sito esistente e dei profili LinkedIn aziendali, per capire dove si perde traffico qualificato che già cerca i propri prodotti. — Redazione Industria Lombarda News

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Di Redazione Industria Lombarda News

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