Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 10/07/2026
In sintesi
Nel 2025 il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha raggiunto 1,2 miliardi di euro, in crescita del 58% su base annua, ma l’adozione resta fortemente sbilanciata tra grandi aziende e PMI.
I fatti
Mentre il 72% delle grandi aziende italiane ha già progetti AI avanzati, tra le PMI la quota scende al 16% con progetti attivi e appena il 12% con iniziative avanzate. Per le imprese manifatturiere l’AI può essere applicata alla previsione della domanda, all’ottimizzazione degli stock e alla riduzione degli sprechi produttivi. Gartner stima che oltre il 40% delle aziende manifatturiere adotterà strumenti AI per la pianificazione in tempo reale entro fine 2026. Fonte: Best Tech Partner, Intelligenza artificiale in azienda: guida pratica 2026 per le PMI italiane, 17 aprile 2026.
Cosa significa
Per il CEO di una PMI familiare, l’adozione dell’intelligenza artificiale non richiede necessariamente investimenti ingenti: strumenti base per l’ottimizzazione di processi amministrativi, commerciali o di comunicazione hanno budget di ingresso contenuti, nell’ordine di poche centinaia di euro al mese, con un ritorno sull’investimento tipico di 3-6 mesi. Il ritardo di adozione rispetto alle grandi aziende rischia però di ampliarsi rapidamente se non affrontato per tempo.
Conclusioni
Un primo passo concreto e a basso rischio è individuare un solo processo aziendale, ad esempio la qualificazione dei contatti commerciali in ingresso, e testare su quello uno strumento di intelligenza artificiale prima di estendere l’adozione ad altri ambiti.
Redazione Industria Lombarda News