Categoria: Marketing e vendite B2B    Data di pubblicazione: 11 luglio 2026

In sintesi

L’analisi di MM One Group rivela che nel settore manifatturiero i click su Google sono aumentati del 90% con un costo medio per click che raggiunge i 4,3 euro. Nonostante questa crescita, la maggioranza delle PMI italiane non ha ancora strutturato una presenza digitale efficace, perdendo terreno nei confronti dei concorrenti più avanzati.

I fatti

La ricerca di MM One Group riportata da Industria Italiana fotografa un manifatturiero italiano sempre più presente sul web, ma con una distribuzione molto diseguale tra grandi imprese e PMI. Nel settore manifatturiero, il volume di click su Google Ads è cresciuto del 90% rispetto ai dati dell’anno precedente, con un costo per click medio che nel manifatturiero B2B raggiunge i 4,3 euro. Questo significa che chi fa advertising su Google nel manifatturiero si trova in un mercato più competitivo e costoso, ma anche che la domanda di informazioni tecniche sui prodotti industriali online è in forte crescita. Il paradosso italiano emerge con chiarezza: il 61% delle PMI presenta ancora un livello base di intensità digitale, il che significa che molte aziende non sono nemmeno presenti in modo strutturato sui canali dove i loro potenziali clienti cercano informazioni. L’Indice di Digitalizzazione dell’Economia e della Società (DESI) colloca ancora l’Italia nelle posizioni di retroguardia in Europa per digitalizzazione delle PMI. Nel frattempo, gli algoritmi di Google e LinkedIn stanno diventando sempre più selettivi, premiando i contenuti di qualità e penalizzando la presenza episodica e non strutturata. Fonte: Industria Italiana, “Marketing digitale: clic a +90%, il manifatturiero spende fino a 4,3 euro su Google. L’analisi di MM One Group”, 2026.

Cosa significa

Per le PMI manifatturiere lombarde, il messaggio è chiaro: il marketing digitale non è più un’opzione per le aziende moderne, è il canale principale attraverso cui i potenziali clienti verificano l’affidabilità e le competenze di un fornitore prima ancora di contattarlo. Un sito web non aggiornato, l’assenza su LinkedIn e la mancanza di contenuti tecnici di qualità sono oggi segnali negativi per i decision maker B2B che cercano nuovi fornitori.

Conclusioni

Investire 1.000-2.000 euro al mese in marketing digitale strutturato produce risultati misurabili nel manifatturiero B2B: la chiave è partire da una strategia chiara e dai canali giusti per il proprio mercato, invece di disperdere budget in iniziative non coordinate.

Redazione Industria Lombarda News

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