Categoria: Interviste e consulenti esperti B2B Data di pubblicazione: 13 luglio 2026
In sintesi
Giacomo Cantarella, presidente di AssoESCo, l’associazione italiana delle Energy Service Company, identifica nell’efficienza energetica la leva più sottovalutata dalle PMI manifatturiere. I contratti EPC – Energy Performance Contract – permettono di finanziare l’efficientamento senza investimento diretto, ma rimangono quasi sconosciuti agli imprenditori manifatturieri.
I fatti
In un’analisi pubblicata da Industria Italiana, Giacomo Cantarella, presidente di AssoESCo, mette in luce il paradosso italiano: le PMI manifatturiere pagano tra le bollette energetiche più alte d’Europa ma investono relativamente poco in soluzioni di efficienza energetica. Il motivo principale non è la mancanza di consapevolezza del problema, ma la diffusa ignoranza degli strumenti disponibili. I contratti EPC – Energy Performance Contract – sono il principale strumento che le ESCo (Energy Service Company) offrono al mercato. Funzionano così: la ESCo investe nel proprio capitale per realizzare interventi di efficientamento negli impianti del cliente; il cliente ripaga l’investimento nel tempo con i risparmi energetici generati. In molti casi, il contratto EPC è strutturato in modo che il risparmio immediato in bolletta superi la rata di rimborso, rendendo l’operazione autofinanziante fin dal primo mese. Questo strumento è particolarmente adatto alle PMI manifatturiere che non hanno capitali da dedicare all’efficienza energetica ma che vogliono ridurre i costi operativi. La decarbonizzazione, spiega Cantarella, non è solo un obiettivo ambientale: è una leva di competitività economica, soprattutto in un mercato europeo dove il carbon pricing diventa sempre più rilevante.
Fonte: Industria Italiana, “Industria tra taglio dei costi energetici e caos incentivi: cosa funziona davvero? Con Giacomo Cantarella, presidente di AssoESCo”, 2025.
Cosa significa
Per un imprenditore manifatturiero lombardo, il messaggio pratico è questo: ridurre i costi energetici non richiede necessariamente un investimento diretto. I contratti EPC esistono proprio per eliminare questo ostacolo. Il primo passo è contattare una ESCo qualificata per un audit energetico iniziale – spesso gratuito – che quantifichi il potenziale di risparmio dello stabilimento.
Conclusioni
Ogni mese che passa senza un intervento di efficientamento è un mese in cui si trasferisce denaro al gestore energetico invece di tenerlo in azienda. L’EPC è lo strumento che risolve il problema senza pesare sul cassa.
Redazione Industria Lombarda News