Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 5 agosto 2026
In sintesi
Regione Lombardia ha attivato nuovi bandi per sostenere le PMI manifatturiere nella riduzione dei consumi energetici. I contributi a fondo perduto coprono investimenti tra 100.000 e 5 milioni di euro, con un’agevolazione fino al 40% delle spese ammissibili. Obiettivo: ridurre almeno il 30% delle emissioni climalteranti per ciascun progetto finanziato.
I fatti
Nel luglio 2026, mentre i costi energetici continuano a pesare sui bilanci delle aziende manifatturiere lombarde, la Regione ha attivato due linee di finanziamento specifiche per le PMI del settore manifatturiero e estrattivo con sede operativa in Lombardia.
La misura finanzia investimenti in macchinari ad alta efficienza, impianti di energie rinnovabili e tecnologie che consentano una riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti rispetto alla situazione attuale. L’entità dell’investimento deve essere compresa tra 100.000 e 5.000.000 di euro, mentre l’agevolazione può coprire fino al 40% dei costi ammissibili.
Una novità rilevante riguarda la possibilità di cumulo: il contributo regionale può essere combinato con altri incentivi, compresi i crediti d’imposta nazionali, nel limite del 100% dei costi ammissibili. Fa eccezione il divieto di cumulo con le misure del PNRR. Separatamente, la Regione ha destinato 20 milioni di euro per lo sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili.
Sul fronte delle opportunità localizzate, la Camera di Commercio di Brescia ha aperto un bando specifico per voucher destinati a digitalizzazione, intelligenza artificiale e sostenibilità, a luglio 2026.
Fonte: Assolombarda, “Regione Lombardia: bando per efficientamento energetico PMI manifatturiere”, 2026; Reteagevolazioni.it, “Lombardia: Linea Impresa Efficiente”; Bsnews.it, “Voucher per digitale, IA e sostenibilità dalla Camera di Commercio di Brescia”, luglio 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera lombarda con consumi energetici significativi — si pensi a una fonderia, a un’azienda di trattamenti termici, a un’impresa di lavorazioni meccaniche intensive — l’accesso a questi contributi può cambiare il calcolo di convenienza di un investimento in efficienza energetica. Ridurre del 30% i consumi significa abbassare strutturalmente i costi variabili di produzione, con effetti permanenti sul margine operativo. Il contributo regionale abbassa il break-even point dell’investimento e accelera i tempi di ritorno.
Conclusioni
L’energia è oggi uno dei costi più difficili da controllare per il manifatturiero lombardo. I bandi regionali offrono un’occasione concreta per trasformare un costo variabile in un investimento strutturale. Il primo passo è verificare la propria eleggibilità contattando Assolombarda o il proprio sportello di Confindustria territoriale.
Redazione Industria Lombarda News