Categoria: Economia e industria in Lombardia    Data di pubblicazione: 5 agosto 2026

In sintesi

La produzione manifatturiera lombarda cresce del 2,4% su base annua e il fatturato sale dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Nonostante i dati positivi, le aspettative degli imprenditori per i prossimi mesi sono in calo: materie prime, energia e instabilità globale preoccupano.

I fatti

Secondo le ultime rilevazioni, la manifattura lombarda mantiene un andamento positivo: la produzione industriale cresce del 2,4% su base annua, il fatturato aumenta dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e anche l’artigianato tiene, con una crescita del 2% annuo. Gli ordini domestici segnano un recupero del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e il mercato del lavoro torna in territorio positivo con un saldo tra assunzioni e uscite di +0,4%.

I segnali di tenuta, però, si scontrano con una fiducia imprenditoriale in flessione. I prezzi delle materie prime sono aumentati del 3,7% nell’industria e del 6,1% nell’artigianato rispetto al trimestre precedente, livelli non registrati dall’inizio del 2023. Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, ha definito il 2026 “un anno difficile e pieno di incognite” per le imprese, con la pressione energetica e le tensioni geopolitiche che pesano sull’economia reale.

Il contesto internazionale rimane instabile: guerre, crisi permanenti e volatilità delle commodity energetiche condizionano la pianificazione delle PMI, in particolare quelle manifatturiere con cicli di fornitura lunghi e margini già compressi.

Fonte: Gazzetta della Lombardia, “Manifattura lombarda, produzione e fatturato ancora in crescita”, 2026; Il Sole 24 Ore, “Industry is growing in Lombardy but expectations for the future are falling”, 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera B2B con 50-300 dipendenti in Lombardia, i numeri aggregati nascondono pressioni molto concrete: i costi di acquisto delle materie prime stanno erodendo i margini, mentre i ricavi crescono in modo più lento. Chi ha già strutturato una rete commerciale digitale o presidiato nuovi mercati export è in posizione migliore per assorbire la volatilità. Chi dipende ancora dalla reputazione storica e dagli ordini in entrata rischia di ritrovarsi scoperto nei prossimi 12-18 mesi.

Conclusioni

I dati di oggi sono buoni, ma le aspettative di domani chiedono azioni concrete adesso. Questo è il momento giusto per rivedere la strategia commerciale, non quando i numeri inizieranno a peggiorare.

Redazione Industria Lombarda News

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