Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 23 agosto 2026
In sintesi
Quasi la metà delle imprese familiari italiane affronterà un cambio generazionale nei prossimi dieci anni. I dati sono preoccupanti: solo il 30% sopravvive al passaggio dalla prima alla seconda generazione, e appena il 13% arriva alla terza. Confindustria ha lanciato nel 2026 il programma GenerAZIONI per affrontare il tema in modo strutturato.
I fatti
Il passaggio generazionale nelle imprese familiari italiane è uno dei temi più critici del prossimo decennio. Secondo i dati emersi dall’evento GenerAZIONI 2026 — il programma lanciato dai Giovani Imprenditori di Confindustria a marzo — quasi la metà delle aziende familiari italiane sarà interessata da un cambio ai vertici nei prossimi dieci anni. Oggi il 52% delle imprese è già arrivato alla seconda generazione, mentre il 28% è ancora guidato dal fondatore.
Le statistiche sulla sopravvivenza, tuttavia, sono impietose: in Italia il processo fallisce due volte su tre. Solo il 30% delle aziende familiari riesce a sopravvivere al passaggio dalla prima alla seconda generazione, e appena il 13% arriva alla terza. Un rapporto di ricerca sul passaggio generazionale in Brianza, pubblicato nel marzo 2026, conferma queste tendenze anche a livello locale, evidenziando le difficoltà specifiche delle PMI manifatturiere del territorio.
Le cause sono molteplici: conflitti familiari, mancanza di pianificazione anticipata, assenza di un piano industriale condiviso, difficoltà fiscali (anche se il Patto di Famiglia 2026 offre strumenti aggiornati per gestire il trasferimento d’impresa senza liti né eccessive imposte). Il cambiamento di modello di business — necessario nel passaggio a una nuova generazione — richiede competenze che spesso il fondatore non ha trasmesso ai figli in modo strutturato.
Fonte: Confindustria, “GenerAZIONI 2026 — il progetto dedicato al passaggio generazionale”, marzo 2026; ANSA, “Confindustria, il cambio generazionale, momento cruciale”, 9 marzo 2026.
Cosa significa
Per un’azienda manifatturiera lombarda di seconda o terza generazione, questi dati non sono astratti. Se siete in mezzo a un cambio ai vertici — o lo state pianificando — il tempo è la variabile critica: chi inizia il processo con almeno tre anni di anticipo ha probabilità di successo significativamente superiori. Questo significa non solo risolvere aspetti fiscali e legali, ma costruire un piano industriale che il successore possa davvero guidare.
Conclusioni
Il passaggio generazionale non è un evento, è un processo. Prima si inizia a pianificarlo — coinvolgendo i successori nelle decisioni strategiche, definendo ruoli e responsabilità, aggiornando la governance — meglio è per l’azienda e per la famiglia.
Redazione Industria Lombarda News