Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 06/09/2026
In sintesi
Il costo dell’energia resta una delle principali sfide del comparto industriale. Il Decreto Bollette 2026 introduce misure strutturali con una dotazione superiore a 5 miliardi di euro, con benefici specifici per le imprese energivore.
I fatti
Il Decreto Bollette 2026 (D.L. 20 febbraio 2026) prevede una dotazione complessiva stimata in oltre 5 miliardi di euro e agisce su due leve: la riduzione degli oneri già presenti in bolletta e la creazione di strumenti per stabilizzare i costi futuri, con l’eliminazione dello spread TTF-PSV sul gas (circa 2 euro/MWh). Le imprese energivore, che consumano più di 1 GWh l’anno, beneficiano di sgravi dedicati sugli oneri di sistema. È inoltre prevista una piattaforma pubblica gestita da GSE e Acquirente Unico per agevolare i contratti di lungo termine tra imprese e produttori di energia rinnovabile, favorendo anche l’aggregazione della domanda delle piccole imprese. Fonte: A2A Energia e Schneider Electric, Decreto Bollette 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera energivora gli sgravi sugli oneri di sistema possono incidere in modo sensibile sui costi fissi. Ancora più interessante è la piattaforma per i contratti di lungo termine: aggregare la domanda con altre imprese consente anche alle realtà medio-piccole di accedere a prezzi dell’energia più stabili e prevedibili, oggi privilegio dei grandi gruppi.
Conclusioni
Conviene verificare con un consulente energetico se l’azienda rientra tra le imprese energivore e quali sgravi può attivare. Valutare l’adesione a un contratto di lungo termine tramite la nuova piattaforma pubblica può trasformare una voce di costo volatile in un parametro pianificabile a bilancio.
Redazione Industria Lombarda News