Categoria: AI per aziende B2B familiari Data di pubblicazione: 8 settembre 2026
In sintesi
L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle PMI italiane è più che raddoppiata in un anno, salendo al 15,7%. Marketing e vendite sono l’ambito applicativo più diffuso, seguito dai processi amministrativi.
I fatti
Nel 2025 il 15,7% delle PMI italiane utilizza almeno una tecnologia di AI, quota più che raddoppiata rispetto al 7,7% del 2024. Considerando le imprese con almeno 10 addetti, si passa dall’8,2% al 16,4%. Gli ambiti più diffusi sono il marketing e le vendite, i processi amministrativi e la ricerca e sviluppo, mentre nel manifatturiero cresce la manutenzione predittiva. Il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con un incremento del 50% in un solo anno secondo gli Osservatori del Politecnico di Milano. Resta però un divario marcato tra grandi imprese e PMI nella capacità di adottare e governare queste tecnologie, dove la vera criticità è meno la tecnologia e più la governance dei processi. Fonte: Osservatori Politecnico di Milano, 2026.
Cosa significa
Per un CEO di seconda o terza generazione, il messaggio non è dover diventare un’azienda tecnologica, ma partire da un ambito concreto: l’AI applicata a marketing e vendite consente di qualificare i contatti e alleggerire il lavoro dei commerciali senza stravolgere l’organizzazione. Il rischio non è adottare troppo presto, ma restare l’unico fornitore che non sa dimostrare al cliente un uso strutturato di questi strumenti.
Conclusioni
Meglio iniziare da un singolo processo misurabile, come l’analisi dei contatti o la scrittura dei contenuti, piuttosto che da progetti ambiziosi. Un piccolo caso d’uso ben governato vale più di una strategia AI mai avviata.
Redazione Industria Lombarda News