Categoria: Export e internazionalizzazione Data di pubblicazione: 06/10/2026
In sintesi
L’export lombardo resta il primo d’Italia ma nel primo trimestre 2026 mostra forti differenze tra province e settori. I macchinari arretrano, gli Stati Uniti rallentano e la Svizzera diventa un mercato in forte crescita.
I fatti
La Lombardia genera il 25,2% delle esportazioni italiane. Nel primo trimestre 2026 la Città metropolitana di Milano registra un lieve calo dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Varese cresce del 23,2%, grazie all’aerospazio, e Lecco del 6,3%. All’opposto Lodi perde il 21,6%, Sondrio il 16,2% e Pavia il 14%. Sul fronte dei mercati, le vendite verso gli Stati Uniti scendono del 4,4%, mentre quelle verso la Svizzera salgono del 21,2%. Tra i settori crescono farmaceutica (+9,7%) e mezzi di trasporto (+12%); calano macchinari (-5,5%), chimica (-6,1%) e tessile (-7,9%). I sindacati chiedono una politica industriale preventiva per evitare ricadute sull’occupazione. Fonte: Il Giorno, «Export milanese col segno meno, in calo gli scambi con gli Stati Uniti», 6 settembre 2026.
Cosa significa
Per la meccanica lombarda, che vive di macchinari e componenti, il calo del 5,5% è un segnale da non sottovalutare. Il rallentamento americano, legato a dazi e dollaro debole, colpisce chi ha concentrato le vendite su pochi mercati. La crescita svizzera e la tenuta di altri paesi europei mostrano invece che esistono sbocchi vicini, con costi logistici bassi e minore esposizione alle tensioni commerciali.
Conclusioni
Un’analisi del peso di ciascun paese sul proprio fatturato estero è il primo passo: se un solo mercato supera un terzo delle vendite, è il momento di pianificare una diversificazione per il 2027.
Redazione Industria Lombarda News