Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 13 luglio 2026
In sintesi
Quasi la metà delle imprese familiari italiane sarà interessata da un cambio generazionale nei prossimi dieci anni. È il dato centrale del progetto GenerAZIONI 2026 lanciato dai Giovani Imprenditori di Confindustria lo scorso marzo, che punta a supportare gli imprenditori nella gestione di questo passaggio critico. Le aziende che hanno già completato il cambio al vertice crescono in media il 10% in più rispetto alla media di settore.
I fatti
Il 9 marzo 2026 si è tenuto a Roma il lancio della nuova edizione di GenerAZIONI, il progetto promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria dedicato all’imprenditoria italiana e al passaggio generazionale. Secondo la Presidente Maria Anghileri, quasi il 50% delle imprese familiari italiane sarà coinvolto da un cambio di guida entro il 2035. Le aziende familiari pesano per circa il 80% del PIL nazionale, con un contributo complessivo di 260 miliardi di euro, e impiegano tre quarti della forza lavoro. Il percorso GenerAZIONI 2026 include appuntamenti dedicati agli aspetti economici, fiscali e legali del passaggio generazionale, ma anche alle dimensioni relazionali: leadership, comunicazione intergenerazionale, convivenza tra chi cede e chi riceve il testimone. Sul fronte dei dati sull’efficacia del cambio, la ricerca di Il Sole 24 Ore evidenzia come le aziende che hanno scelto il rinnovamento al vertice crescano in media il 10% in più rispetto alla media di settore nei 3-5 anni successivi al passaggio. Oltre il 70% dei nuovi imprenditori di 2ª e 3ª generazione ha una laurea, a differenza dei fondatori, e il Covid ha in molti casi accelerato il trasferimento delle responsabilità. Fonte: Confindustria, comunicato stampa “GenerAZIONI 2026”, 9 marzo 2026; Il Sole 24 Ore, “Cambiare paga, le nuove generazioni al vertice valgono il 10% in più di crescita”.
Cosa significa
Per le PMI manifatturiere lombarde con fatturato tra 15 e 200 milioni, il passaggio generazionale non è solo una questione legale o fiscale: è una sfida di identità aziendale. Il rischio più comune è quello di replicare i comportamenti del fondatore in un mercato che nel frattempo è cambiato. Le nuove generazioni hanno più strumenti formativi, ma rischiano di portare avanti un modello commerciale obsoleto — basato su passaparola e fiere — senza strutturarlo per il futuro.
Conclusioni
Il cambio al vertice è un’opportunità, non solo un rischio. Le aziende che utilizzano questo momento per ripensare anche la propria strategia commerciale e di comunicazione raccolgono i frutti nel giro di pochi anni.
Redazione Industria Lombarda News