Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0    Data di pubblicazione: 22 luglio 2026

In sintesi

È attivo il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 di Regione Lombardia, che mette a disposizione oltre 4,4 milioni di euro in contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese che investono in digitalizzazione e sostenibilità. Il contributo copre il 50% delle spese, con un massimo di 10.000 euro per azienda. Le domande si inviano dal 28 luglio 2026.

I fatti

Regione Lombardia, nell’ambito del Piano Transizione 5.0, ha pubblicato il Bando Voucher Doppia Transizione 2026, uno strumento di sostegno diretto alle MPMI (micro, piccole e medie imprese) lombarde che intendono avviare o consolidare percorsi di trasformazione digitale e di miglioramento della sostenibilità ambientale.

Le caratteristiche del bando in sintesi: il contributo è a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 4.000 euro e un contributo massimo erogabile di 10.000 euro per impresa. Il budget complessivo disponibile supera i 4,4 milioni di euro. Le spese ammissibili comprendono servizi di consulenza per analisi e piani di sviluppo in chiave digitale e green, implementazione di tecnologie innovative, sistemi di gestione dell’innovazione, sicurezza delle informazioni, gestione energetica, certificazioni ESG e percorsi di sostenibilità.

Il calendario è stringente: la preparazione delle domande è disponibile dall’8 luglio 2026, mentre l’invio telematico apre il 28 luglio 2026. Assolombarda supporta le aziende interessate attraverso il suo Servizio Manifattura e Industria 4.0 e la piattaforma Bussola 4.0, che guida gli imprenditori nell’individuazione delle tecnologie e degli incentivi più adatti alla propria realtà.

Fonte: Assolombarda, “Bando Voucher doppia transizione 2026”, luglio 2026; F-Mag, “Bando Voucher Doppia Transizione Lombardia 2026: fino a 10.000 euro per innovare”, 7 luglio 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, questo bando rappresenta un’opportunità concreta e a bassa complessità amministrativa: l’investimento minimo richiesto è contenuto (4.000 euro), il contributo è a fondo perduto e le spese ammissibili comprendono anche la consulenza, non solo l’acquisto di tecnologia. Chi stava già valutando un percorso di digitalizzazione — un ERP, un sistema di monitoraggio energetico, una certificazione di sostenibilità — può abbattere del 50% i costi avviando la pratica entro luglio.

Conclusioni

Il 28 luglio è tra poche settimane. Chi ha già identificato un’area aziendale da digitalizzare o un obiettivo green ha il tempo tecnico per presentare domanda. Il primo passo è verificare i requisiti tramite il portale di Assolombarda o tramite un consulente abilitato.

— Redazione Industria Lombarda News

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Di Redazione Industria Lombarda News

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