Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0 Data di pubblicazione: 24 luglio 2026
In sintesi
Regione Lombardia ha messo sul piatto 45 milioni di euro per il bando Innovazione Digitale, rivolto alle PMI manifatturiere lombarde. I contributi coprono fino al 50% degli investimenti compresi tra 20.000 e 150.000 euro. I progetti che integrano intelligenza artificiale e machine learning nei processi produttivi hanno priorità nella valutazione.
I fatti
Il bando Innovazione Digitale si inserisce nel Programma Regionale FESR 2021-2027 e si affianca alla misura “Transizione Digitale delle Imprese Lombarde”, che aveva una dotazione iniziale di 20 milioni di euro, salita a 34,4 milioni grazie ai rifinanziamenti. Le aree formative e di investimento ammissibili sono ampie: intelligenza artificiale e machine learning, digitalizzazione di processo, analisi dati e big data, manifattura avanzata, automazione, IoT e cybersecurity. Il contributo massimo del 50% vale per investimenti compresi tra 20.000 e 150.000 euro, con una priorità assegnata ai progetti che dimostrano una reale integrazione dell’AI nei processi produttivi. A supporto delle imprese opera anche la Manufacturing Innovation Alliance M.I.A. Lombardia, un network di 12 partner che offre accompagnamento alle imprese produttive lombarde nel percorso di digitalizzazione, con particolare attenzione alle realtà di medie dimensioni attive nei settori manifatturieri tradizionali. L’obiettivo dichiarato della misura è il rafforzamento delle competenze interne alle PMI, non solo l’acquisto di hardware o software.
Fonte: Regione Lombardia, bando “Transizione Digitale delle Imprese Lombarde”; bandi.dishine.it, “Bandi Regione Lombardia 2026: Innovazione e Digitalizzazione”; esg360.it, “M.I.A. Lombardia, hub per la digitalizzazione del manifatturiero”.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera con 50-300 dipendenti, un contributo del 50% su un investimento da 100.000 euro significa 50.000 euro di risparmio netto. La domanda non è se digitalizzarsi, ma quando e con quale approccio. I bandi regionali abbassano significativamente la barriera d’ingresso. Il rischio principale non è quello economico: è quello di acquistare tecnologia senza avere la competenza interna per usarla. Per questo M.I.A. Lombardia e i percorsi di formazione finanziati dalla stessa misura sono parte integrante dell’offerta, non optional.
Conclusioni
Le risorse ci sono e le scadenze si avvicinano: chi non ha ancora avviato un’analisi dei propri processi produttivi in chiave digitale dovrebbe farlo entro l’autunno, per essere pronto a presentare domanda nelle prossime finestre disponibili.
Redazione Industria Lombarda News