Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0    Data di pubblicazione: 30 luglio 2026

In sintesi

Con la Legge di Bilancio, il governo ha rafforzato gli incentivi per la trasformazione digitale delle imprese manifatturiere introducendo un iperammortamento fino al 180% per investimenti in macchinari digitali e interconnessi, applicabile fino al 30 settembre 2028. Lo strumento è tra i più generosi mai messi in campo, ma la sua complessità applicativa rischia di escludere le PMI che non hanno le risorse interne per orientarsi nel quadro normativo.

I fatti

Il nuovo schema di Transizione 5.0 prevede una maggiorazione del 180% sugli investimenti in macchinari industriali digitali e interconnessi fino a 2,5 milioni di euro; del 100% tra 2,5 e 10 milioni; del 50% tra 10 e 20 milioni. Per accedere all’agevolazione, l’impresa deve dimostrare un miglioramento dell’efficienza energetica del processo produttivo, collegando così l’incentivo alla transizione verde oltre che a quella digitale.

Assolombarda segnala che il progetto M.I.A. Lombardia è partito a luglio 2026 per offrire finanziamenti a supporto della trasformazione digitale delle imprese lombarde, in coordinamento con il DIH (Digital Innovation Hub) regionale. Il DIH ha già pubblicato i risultati del proprio studio sulla maturità digitale delle aziende lombarde, evidenziando differenze significative tra grandi imprese e PMI nella capacità di implementare soluzioni di intelligenza artificiale.

Il quadro complessivo, tuttavia, è quello descritto da Luca Onnis di Tinexta in un’analisi recente: la frequente modifica delle regole — dalla Transizione 4.0 alla 5.0, con cambi di aliquote e requisiti — rende difficile per l’imprenditore pianificare investimenti di medio periodo. La complessità dell’iter burocratico, con la necessità di perizie tecniche, attestazioni energetiche e rendicontazione articolata, sta scoraggiando molte PMI dall’accedere agli incentivi anche quando ne avrebbero pieno diritto.

Sul fronte europeo, la piattaforma Bussola 4.0 di Assolombarda offre casi concreti di smart manufacturing applicati a imprese lombarde di diverse dimensioni, con focus sulle tecnologie che effettivamente generano valore: dalla manutenzione predittiva ai sistemi MES, dall’automazione robotica ai gemelli digitali.

Fonte: Industria Italiana, “Tinexta – Efficienza energetica e iperammortamento: la Transizione 5.0 spiegata”, 2026; Assolombarda, “Manifattura e Industria 4.0”, 2026.

Cosa significa

Per un’azienda manifatturiera con 50-300 dipendenti che sta valutando l’acquisto di un nuovo macchinario CNC connesso o di un sistema di monitoraggio energetico, la Transizione 5.0 può ridurre in modo sostanziale il costo effettivo dell’investimento. Il problema è arrivarci: serve una consulenza specializzata che accompagni non solo la scelta tecnologica, ma anche la rendicontazione burocratica. Chi si affida solo al commercialista di fiducia, senza un partner tecnico esperto in incentivi 5.0, rischia di perdere l’accesso all’agevolazione per un vizio formale.

Conclusioni

L’iperammortamento al 180% è un’opportunità reale, ma catturarla richiede preparazione. La prima mossa è mappare gli investimenti tecnologici già pianificati nei prossimi 12-24 mesi e verificare con un esperto quali rientrano nei requisiti della Transizione 5.0, prima di procedere con l’ordine.

— Redazione Industria Lombarda News

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