Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 3 agosto 2026
In sintesi
Dal 1° gennaio 2026 è operativo il nuovo iperammortamento per le imprese manifatturiere che investono in macchinari digitali e interconnessi, con aliquote di maggiorazione fino al 180%. In parallelo, Regione Lombardia mantiene attivo un contributo a fondo perduto del 50% per interventi di efficienza energetica nelle PMI manifatturiere, con spesa minima di 15.000 euro e tetto massimo di 50.000 euro di agevolazione.
I fatti
La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto lo strumento dell’iperammortamento per gli investimenti in macchinari industriali digitali e interconnessi e nei software 5.0, applicabile per le spese effettuate dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Le aliquote di maggiorazione sono così strutturate: 180% per progetti fino a 2,5 milioni di euro; 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni; 50% per la quota tra 10 e 20 milioni. Sono ammesse al beneficio anche le aziende energivore. Sul fronte regionale, Regione Lombardia ha ampliato la platea del bando per contributi a fondo perduto per l’efficienza energetica, includendo anche le PMI manifatturiere che in precedenza ne erano escluse. L’agevolazione è pari al 50% delle spese ammissibili, con una spesa minima di 15.000 euro e un contributo massimo di 50.000 euro. Il contesto di fondo rimane critico: l’Italia ha un costo strutturale dell’energia tra i più alti d’Europa, e per molte imprese manifatturiere la bolletta energetica è la seconda o terza voce di costo dopo il personale. Gli esperti di AssoESCo segnalano che chi ha adottato contratti EPC (Energy Performance Contract) con garanzia di risultato ha già ridotto i consumi energetici del 20-30% senza anticipare capitali. Fonte: Industria Italiana, “Iperammortamento 2026: nuove aliquote e vecchie incertezze”, 2026; Assolombarda, bando efficienza energetica PMI manifatturiere, 2026.
Cosa significa
Per un’impresa manifatturiera lombarda con 50-300 dipendenti, il combinato disposto tra iperammortamento e bando regionale apre una finestra significativa per abbattere due costi contemporaneamente: quello degli investimenti tecnologici e quello energetico. Un macchinario da 500.000 euro con la maggiorazione al 180% viene ammortizzato come se valesse 900.000 euro, riducendo l’imponibile fiscale in modo sostanziale. Il problema segnalato dal 55% delle imprese è la complessità normativa e i continui cambiamenti: affidarsi a un commercialista o a un consulente specializzato in incentivi non è un lusso, è una necessità per non perdere agevolazioni già disponibili.
Conclusioni
Gli incentivi ci sono, ma hanno una finestra temporale e requisiti tecnici precisi. L’azione concreta: chiedere entro settembre una valutazione della propria situazione energetica e capire se si rientra tra le imprese energivore — lo status sblocca ulteriori agevolazioni sulle accise che molte imprese non sanno di poter richiedere. Redazione Industria Lombarda News