Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari Data di pubblicazione: 14 giugno 2026
In sintesi
Secondo le ultime analisi disponibili, solo il 30% delle aziende familiari italiane sopravvive al primo passaggio generazionale. Le cause principali non sono la mancanza di competenze del successore, ma la carenza di una governance strutturata, i conflitti familiari non gestiti e la tendenza a rinviare le decisioni strategiche. Il dato riguarda direttamente migliaia di PMI lombarde.
I fatti
Il passaggio generazionale è la sfida più critica per il tessuto imprenditoriale italiano. Secondo le ultime stime di Confindustria e del Centro Studi de Il Sole 24 Ore, entro i prossimi dieci anni quasi la metà delle imprese familiari italiane sarà coinvolta in un cambio di guida. Ma solo il 30% di quelle che affrontano il primo passaggio riesce a portarlo a termine con successo, mantenendo continuità operativa, risultati commerciali e coesione familiare.
Le cause principali di insuccesso individuate dagli studi più recenti sono tre. Prima: il passaggio viene trattato come un evento naturale e non come un progetto manageriale, con il risultato che le decisioni vengono rinviate, i processi si congelano e l’organizzazione si indebolisce. Seconda: i conflitti familiari preesistenti emergono con forza nel momento della transizione, creando tensioni che paralizzano la leadership. Terza: mancanza di strumenti di governance — patti di famiglia, statuti aziendali, consigli di amministrazione attivi — che definiscano le regole del gioco prima che i conflitti emergano.
Il dato positivo è che dove il passaggio viene pianificato e accompagnato — con advisor legali, commercialisti specializzati, coach aziendali — le probabilità di successo aumentano significativamente. Le aziende di seconda e terza generazione con CEO tra i 35 e i 45 anni che oggi guidano imprese lombarde si trovano in molti casi in una posizione di vantaggio: hanno già superato la transizione più difficile e possono lavorare sulla struttura per rendere sostenibile il prossimo passaggio.
Fonte: Il Sole 24 Ore, “Passaggio generazionale nel family business: sfide e opportunità”, 2026; Confindustria, dati GenerAZIONI 2026.
Cosa significa
Per un imprenditore lombardo di 35-45 anni che guida un’azienda familiare, la domanda non è “se” ci sarà un prossimo passaggio generazionale, ma “quanto sarà preparato”. La struttura organizzativa, la governance, la visibilità dell’azienda sul mercato e la reputazione costruita in modo indipendente dal fondatore sono tutti elementi che aumentano la probabilità di una transizione riuscita — e il valore dell’azienda nel momento in cui questa avviene.
Conclusioni
Costruire oggi una struttura aziendale che non dipenda dalla sola reputazione del fondatore o del CEO in carica è il miglior investimento per il futuro dell’impresa. Il passaggio generazionale inizia a prepararsi almeno cinque anni prima che avvenga.
Redazione Industria Lombarda News