Categoria: Passaggio generazionale e imprese familiari    Data di pubblicazione: 5 agosto 2026

In sintesi

Circa un terzo delle imprese familiari italiane dovrà affrontare un passaggio generazionale entro il 2034. Il dato preoccupante è che solo il 9% lo pianifica davvero. Confindustria ha lanciato il progetto “Generazioni 2026” per affrontare il tema con strumenti concreti, ma la strada è ancora lunga.

I fatti

Secondo le stime Deloitte citate da Confindustria, il 33,5% delle imprese familiari italiane si troverà ad affrontare una transizione generazionale nel decennio 2025-2034. Un numero enorme, che riguarda decine di migliaia di aziende del manifatturiero. Il paradosso è che soltanto il 9% di queste imprese pianifica seriamente la successione. Confindustria ha risposto con il progetto “Generazioni 2026”, dedicato agli imprenditori di seconda e terza generazione: un percorso strutturato che affronta gli aspetti economici, fiscali e giuridici della successione, ma anche quelli relazionali — leadership, comunicazione intergenerazionale, coesistenza tra generazioni in azienda. Il progetto si basa su case study di imprese manifatturiere italiane reali e punta a dare strumenti operativi, non solo teorici. Sul piano legale, i principali strumenti a disposizione restano il patto di famiglia e il trust, che rispondono però a logiche diverse: il patto di famiglia garantisce certezza immediata ma richiede decisioni rapide e definitive; il trust offre flessibilità e gradualità, ed è indicato quando la situazione familiare o patrimoniale è più complessa. Assolombarda ha pubblicato una guida pratica con sette regole per affrontare il passaggio generazionale con maggiore probabilità di successo, sottolineando che la continuità d’impresa non è un evento istantaneo ma un processo che può richiedere anni. Fonte: Confindustria, “Generazioni 2026: al via il progetto dei Giovani Imprenditori dedicato al passaggio generazionale”, 2026; Il Sole 24 Ore, “Patto di famiglia o trust? Due strade per la continuità delle imprese familiari”; Assolombarda, “Imprese familiari: 7 regole per un passaggio generazionale di successo”.

Cosa significa

Per un CEO di seconda o terza generazione in un’azienda manifatturiera lombarda, il tema del passaggio generazionale riguarda anche la propria posizione. Molti imprenditori si trovano a gestire l’azienda senza aver mai formalizzato la struttura di governance che permetterà di trasmetterla. Il rischio non è solo personale: un’azienda senza piano di successione perde valore percepito dagli stakeholder, dalle banche e dai clienti. La domanda da porsi oggi non è “quando”, ma “come”: iniziare a definire ruoli, responsabilità e piani di sviluppo per gli eredi o i successori è già un atto strategico concreto.

Conclusioni

Il passaggio generazionale non si affronta il giorno in cui diventa urgente: si pianifica anni prima. Iniziare ora, anche con un semplice confronto con un consulente specializzato, vale più di qualsiasi strumento fiscale applicato all’ultimo momento.

Redazione Industria Lombarda News

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