Categoria: Costi energetici, normative e incentivi    Data di pubblicazione: 17 giugno 2026

In sintesi

Il primo trimestre 2026 ha visto un’accelerazione dei costi delle materie prime nel manifatturiero lombardo: +3,7% nell’industria, +6,1% nell’artigianato. L’energia rimane su livelli elevati rispetto alla media pre-2022. Gli strumenti di supporto disponibili — incentivi regionali, iperammortamento, linee SIMEST — sono concreti, ma richiedono proattività per essere usati.

I fatti

Le ultime rilevazioni di Assolombarda segnalano che i costi di produzione per il manifatturiero lombardo sono tornati ad accelerare nel primo trimestre 2026. Le materie prime sono cresciute del 3,7% rispetto al trimestre precedente nell’industria manifatturiera e del 6,1% nell’artigianato — incrementi che non si vedevano dalla prima parte del 2023. Le cause sono molteplici: tensioni geopolitiche che alimentano incertezza sulle catene di approvvigionamento, volatilità dei mercati delle commodity e un contesto di domanda globale che mantiene la pressione sui prezzi.

Sul fronte energetico, nonostante un leggero allentamento rispetto ai picchi del 2022-2023, i prezzi dell’energia elettrica e del gas industriale rimangono significativamente sopra la media storica pre-pandemia. Per le PMI manifatturiere lombarde con un’intensità energetica medio-alta, la bolletta energetica pesa ancora in modo rilevante sui margini operativi.

Di fronte a questa pressione, gli strumenti di supporto disponibili nel 2026 sono molteplici: il bando regionale per l’efficienza energetica con fondo perduto fino al 40-70%, il Conto Termico aggiornato per interventi di riqualificazione energetica, l’iperammortamento 2026 che include tra i beni agevolabili gli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. SIMEST ha inoltre attivato nuove linee di finanziamento agevolato nell’ambito della transizione digitale ed ecologica, accessibili anche alle PMI con struttura finanziaria semplice.

Il nuovo regolamento “de minimis” UE 2024-2030 ha alzato la soglia di aiuti de minimis a 300.000 euro, ampliando la platea di imprese che possono accedere agli aiuti senza le restrizioni della normativa sugli aiuti di Stato.

Fonte: Assolombarda, Booklet Economia – Sentiment e Materie Prime, maggio 2026; Assolombarda, “Conto Termico – Aggiornate le regole applicative”, 2026.

Cosa significa

Per un imprenditore manifatturiero lombardo, il messaggio è che la pressione sui costi energetici e delle materie prime non è temporanea: è strutturale. La risposta non può essere solo subire i rincari scaricandoli sui prezzi finali — opzione sempre più difficile in mercati B2B con contratti pluriennali. La risposta strategica è investire nell’efficienza, sfruttando gli incentivi disponibili per rendere questi investimenti economicamente convenienti nel breve periodo.

Conclusioni

Gli incentivi per ridurre i costi energetici esistono, sono accessibili e coprono una quota significativa degli investimenti. La differenza tra chi li usa e chi no si rifletterà direttamente sui margini nei prossimi anni. Non è un tema da rimandare al bilancio dell’anno prossimo.

Redazione Industria Lombarda News

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