Categoria: Economia e industria in Lombardia Data di pubblicazione: 2 settembre 2026
In sintesi
Assolombarda rivede al rialzo le stime: il valore aggiunto del manifatturiero lombardo cresce del +0,7% nel 2026, più del doppio della media italiana. Il primo trimestre ha retto meglio delle attese, ma per i mesi successivi le prospettive restano caute.
I fatti
Secondo il Booklet Economia del Centro Studi Assolombarda, la crescita del valore aggiunto manifatturiero regionale sale al +0,7% dal +0,4% stimato ad aprile, contro un +0,3% nazionale. Tra gennaio e marzo la produzione manifatturiera lombarda è cresciuta del 2,4% tendenziale, contro il +0,4% italiano, sostenuta soprattutto dai consumi interni, mentre l’export regionale è rimasto sostanzialmente fermo. Con 79.620 imprese attive, pari al 18,8% del totale nazionale, e oltre un milione di addetti, la Lombardia resta al primo posto per peso industriale in Italia. Le previsioni indicano però una stagnazione nel secondo trimestre, con un’occupazione che avanza a ritmi contenuti. Fonte: Assolombarda, Booklet Economia Previsioni, 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera con 50-300 dipendenti la lettura è a due facce. La domanda interna tiene e offre respiro nel breve, ma la debolezza dell’export e la frenata attesa nella seconda metà dell’anno impongono cautela nella programmazione di investimenti e assunzioni. Chi dipende ancora da ordini passivi e dalla reputazione storica rischia di subire il rallentamento senza strumenti per reagire.
Conclusioni
Il momento favorevole del mercato interno va usato per costruire canali di acquisizione strutturati, non per rimandare. Verificare oggi da dove arrivano davvero gli ordini è il primo passo per non dipendere dal ciclo.
Redazione Industria Lombarda News