Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 21 settembre 2026
In sintesi
Il nuovo rialzo dei prezzi di gas ed elettricità rimette sotto pressione le imprese ad alto consumo energetico. Nello scenario peggiore, il conto complessivo potrebbe raddoppiare.
I fatti
Secondo quanto riportato da Economy Magazine il 2 settembre 2026, se i prezzi restassero sui livelli attuali il costo energetico complessivo delle imprese energivore italiane potrebbe salire da circa 9 a circa 18 miliardi di euro. I riferimenti di mercato citati indicano un gas TTF a 72 euro per MWh, ai massimi da gennaio 2023, e un prezzo dell’elettricità (PUN) a 212 euro per MWh, ai massimi da dicembre 2022. Secondo le stime dell’associazione Gas Intensive si prospetta un incremento del 133% per il gas e dell’87% per l’elettricità. Aldo Chiarini, presidente di Gas Intensive, parla di un rischio di raddoppio della bolletta energetica; per il solo comparto della carta, il presidente di Assocarta Lorenzo Poli stima un aumento da 800 milioni a 1,8 miliardi di euro, mentre Federacciai chiede politiche mirate per i settori energivori. Fonte: Economy Magazine, 2 settembre 2026.
Cosa significa
Per una PMI manifatturiera con processi ad alto consumo energetico, un rialzo di questa portata erode direttamente il margine su ogni commessa. Su contratti ad alto valore e a ciclo lungo, dove il prezzo è spesso fissato mesi prima della consegna, un’impennata dei costi energetici può trasformare un ordine in perdita.
Conclusioni
Conviene rivedere per tempo le clausole di adeguamento prezzi nei contratti e valutare strumenti di copertura o autoproduzione da rinnovabili. In uno scenario così volatile, la gestione del rischio energetico diventa parte integrante della strategia commerciale.
Redazione Industria Lombarda News