Categoria: Costi energetici, normative e incentivi Data di pubblicazione: 27/09/2026
In sintesi
Nel secondo semestre 2026 il caro energia costerà oltre un miliardo di euro alle imprese di commercio, turismo e ristorazione secondo Confcommercio. Il prezzo dell’elettricità all’ingrosso a settembre risulta in aumento del 73,3% rispetto alla media del 2025.
I fatti
Secondo l’Ufficio Studi Confcommercio, in collaborazione con il CER, il caro energia peserà per oltre un miliardo di euro nel secondo semestre 2026 sui settori del commercio, del turismo e della ristorazione. Il prezzo unico nazionale dell’elettricità (PUN) a settembre 2026 risulta in aumento del 73,3% rispetto al valore medio del 2025, mentre il gas al TTF segna +161,2% su base annua e il petrolio +62,6% anno su anno. I consumi del terzo trimestre crescono del 15% rispetto alla primavera. Il presidente Carlo Sangalli chiede interventi immediati su efficienza energetica e oneri di sistema, per evitare che gli aumenti si scarichino interamente sulle bollette. Fonte: Il Quotidiano del Sud, “Confcommercio, il caro energia costerà alle aziende fino a 1 miliardo”, 20 settembre 2026.
Cosa significa
I dati Confcommercio riguardano il terziario, ma le dinamiche di prezzo di elettricità e gas colpiscono in pieno anche la manifattura energivora lombarda. Per un’impresa con processi produttivi a forte assorbimento, un rincaro dell’elettricità di questa entità si traduce in una pressione diretta sui margini, in un momento in cui anche le materie prime sono in aumento. Il tema si intreccia con gli incentivi alla sostenibilità: efficienza energetica e autoproduzione non sono più solo scelte ambientali, ma leve di competitività sul costo.
Conclusioni
Il costo dell’energia va gestito come una voce strategica, non subìto a consuntivo. Una verifica utile: l’azienda conosce il proprio costo energetico per unità di prodotto e come è cambiato negli ultimi dodici mesi?
Redazione Industria Lombarda News