Categoria: Trasformazione digitale e Industria 4.0    Data di pubblicazione: 18 giugno 2026

In sintesi

Dal 1° gennaio 2026, il credito d’imposta Transizione 5.0 è stato sostituito dall’iperammortamento introdotto dalla Legge di Bilancio. Il nuovo strumento si applica agli investimenti in beni strumentali tecnologici effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 e funziona con una maggiorazione del costo di acquisizione ai soli fini fiscali.

I fatti

La Legge di Bilancio 2026 ha ridisegnato il panorama degli incentivi per gli investimenti produttivi, abbandonando la logica del credito d’imposta diretto di Transizione 5.0 e tornando a uno strumento più tradizionale: l’iperammortamento. Questa scelta ha suscitato opinioni divise tra gli imprenditori, con molti che preferivano la liquidità immediata del credito rispetto alla riduzione fiscale differita nel tempo.

Il nuovo iperammortamento 2026 prevede la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, riconosciuta ai soli fini fiscali per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing. Si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con percentuali di maggiorazione che variano in base alla tipologia di bene e al livello di interconnessione con i sistemi aziendali. È cumulabile con altri incentivi a condizione che il sostegno complessivo non superi il 100% del costo dell’investimento.

Per chi aveva prenotato investimenti nell’ambito di Transizione 5.0 e non ha ancora completato la procedura, è scaduto il 28 febbraio il termine per l’invio delle “comunicazioni di conferma del completamento” al GSE (Gestore Servizi Energetici). Chi ha mancato questa scadenza ha perso automaticamente la prenotazione del credito precedente.

Il 55% delle imprese manifatturiere giudica tuttavia insufficienti gli incentivi 2026: la complessità burocratica del precedente Transizione 5.0, le lungaggini nei rimborsi e ora il cambio di strumento hanno generato incertezza e sfiducia. Molte PMI hanno rinviato decisioni di investimento in attesa di capire le regole del gioco.

Fonte: PMI.it, “Transizione 5.0: scadenze e novità 2026”; MIMIT, “Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento”, 2026.

Cosa significa

Per un imprenditore manifatturiero che stava valutando investimenti in macchinari 4.0, l’iperammortamento è comunque un vantaggio fiscale reale, anche se meno immediato di un credito d’imposta. Il consiglio pratico è di verificare con il proprio commercialista le aliquote applicabili al tipo di bene che si intende acquistare e di pianificare gli investimenti entro il 2028 per sfruttare la finestra aperta. Non attendere che arrivino incentivi “migliori”: le regole cambiano spesso e aspettare ha un costo opportunità.

Conclusioni

Il cambio di strumento non elimina il vantaggio fiscale: lo sposta nel tempo. Chi ha investimenti in programma li valuti con il supporto di un consulente fiscale qualificato, senza aspettare che l’incertezza normativa si chiarisca completamente.

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Di Redazione Industria Lombarda News

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